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Dnl - Diabete no limits

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2010 AREZZO MELLITO:RUN - AMR 10 RIGHE DA ...




10 righe da ... Arezzo
Pensieri e parole dei protagonisti diretti e indiretti
(pubblicate in ordine di ricevimento ...)

#25. 10 righe da Arezzo ... by Gus Zecca, DM1, RM - 19 nov 2010
Che bello avere l’opportunità di commentare un nuovo evento DNL. 
Un gruppo molto strano questo, dove non si illustrano le mitiche gesta di atleti diabetici, non si ostentano pagine di notizie stereotipate, non si propinano pubblicazioni generiche, ma si da voce a tanti amici corridori che si raccontano, si narra di esperienze concrete di vita che nella loro semplicità nascondono sempre qualcosa di mitico a saperle leggere, si offrono importanti lezioni tagliate sulle esigenze di ciascun partecipante;
un gruppo dove il diabete rappresenta spesso solo l’occasione per il primo incontro, mentre una volta entrati ci si accorge con estremo piacere che le motivazioni per restare sono da ricercare in valori ben più importanti e diversi; leggendo i commenti degli altri fortunati partecipanti ciò che più viene fuori sono concetti come: amicizia, condivisione, sincerità, emozione, freschezza, fiducia, famiglia, entusiasmo contagioso, voglia di raccontarsi.
Io ho avuto la fortuna di partecipare a tutti gli eventi fondamentali DNL è posso essere testimone di come tale gruppo sia estremamente cresciuto nel rispetto di principi guida che hanno a che fare con l'informare, il dibattere, il divulgare, il motivare.
Un crescita realizzata grazie al concomitante verificarsi di due importanti fattori: da parte la capacità degli organizzatori di far tesoro dell’esperienze precedenti; dall’altra la aumentata capacità dei partecipanti ad aprirsi e mettere se stessi egli altri in condizione di trarre vantaggi benefici dai vari eventi.
Tutto questo nella consapevolezza di voler trattare sempre più la terapia del diabete come un sistema integrato, di vedere la questione nella sua complessa interezza ed analizzarne le varie sfaccettature sempre con una rinnovata capacità di mettersi in discussione, di mettere in discussione le certezze acquisite ma con estrema serenità, senza entrare nel panico della mancanza di certezze assolute.
Se in questo contesto inseriamo fior di professionisti (chinesiologi, tecnici, nutrizionisti, diabetologi, medici sportivi) che umilmente e appassionatamente mettono a disposizione di questa orda di assetati il proprio sapere, il meraviglioso gioco è fatto..
Per quel che mi riguarda, avrete potuto vedere alcune mie foto sorridenti, non erano sorrisi di facciata perché mi accorgevo che qualcuno mi fotografava, vi assicuro che mi stavo veramente divertendo tanto !!
Così come divertente è stato correre grossa parte della gara a fianco di Pippuzzo e Stefano (mancava in quel gruppo quella pippa dell’Issimo ma aveva almeno 111 buoni motivi).
Un abbraccio ed un sorriso a tutti. Ciao Gus

#24. 10 righe da Arezzo ... by Michele Consiglio (per gli amici Michael Advice), DM1, PZ - 17 nov 2010
Ecco i miei "dieci righi" ... con un bel pò di ritardo, motivato anche dall'ordine di arrivo della classifca di D.N.L!
Non mi sembrava corretto scrivere i miei dieci "righi" da Arezzo considerata la classifica: non potevo precedere chi era prima di me.
Anche se dieci righi per raccontare un'esperienza così interessante, vissuta in compagnia di vecchi e nuovi amici sono veramente pochi.
Posso dire in breve che pensavo di saperne abbastanza del diabete, dopo trentadue anni di convivenza, invece partecipando a questo straordinario evento, mi sono accorto che ho ancora molto da imparare, soprattutto per quando riguarda una corretta e sana alimentazione e per praticare al meglio una sana attività sportiva.
Inoltre, ho appreso, grazie ai preziosi consigli ricevuti dal Dott. Alberto Tassi (a lui i meriti per avermi "risanato", visto che non ero in perfetta forma) ulteriori informazioni riguardo la prevenzione di traumi e il miglioramento delle prestazioni: tutto ciò è possibile se si effettua una corretta prevenzione. Un abbraccio e un saluto affettuoso a tutti i partecipanti con l'augurio di ritrovarci ancora tutti in perfetta forma, pronti a trascorrere insieme giornate indimenticabili ed apprendere nuove conoscenze divertendoci.
Michele Consiglio

#23. 10 righe da ... Alberto Dorando Brunelli, DM1, Milano ... LONDON ?
- 15 nov 2010
How can I say ….. Great, Great, Great !!!
Sì perché il Primo “Great” è per NOI, per il grande entusiasmo che abbiamo e che trasmettiamo;
siamo un po' come l'autoricarica dei telefonini ... riceviamo messaggi, informazioni, nozioni, correzioni e ci auto-ricarichiamo di un budget pieno di nuove conoscenze, che ci permettono di migliorare nello sport, nell'alimentazione e nella gestione del diabete.
Il secondo “Great” và agli addetti ai lavori … Mario, Anna, Monica,la news Alberto, per il modo, la semplicità, l'attenzione, la disponibilità e la passione con cui ci hanno spiegato i concetti discussi in questi giorni. 
e il terzo “Great” và alle prestazioni di TUTTI (tranne la mia) , al Grip & Pres team, per l'impegno e il risultato.
About Me … 
Atleticamente … Pessimo ... reduce da uno dei miei mille infortuni, ho corricchiato per 10km e poi mi son ritirato; ma per una volta ho usato quel poco di sale che mi rimane in zucca e non mi son lasciato trascinare dall'entusiasmo, cercando di completare la gara sui gomiti.
Metabolicamente … ottimo, perchè sono convinto di conoscermi abbastanza bene; senza l'utilizzo del sensore e considerando che non mi son fatto mancare nulla nell'alimentazione, ho avuto sempre un buon controllo.
Nutrizionalmente … nonostante abbia mangiato esageratamente rispetto all'attività fisica praticata, ho applicato il giusto rapporto tra cho, proteine e grassi.
“Stretching”almente … c'è tanto da lavorare …  ma sono totalmente consapevole di quanto sia utile e necessario; ho avuto tutte le informazioni necessarie, ora tocca solo a me applicarle per poter tenere lontano i miei recidivi infortuni.

#22. 10 righe da ... Luca Bassi, DM1, Ravenna - 11 nov 2010
Sinceramente come esperienza in sè non è stata il massimo, poichè ho partecipato soltanto alla gara ed ho faticato parecchio, ma ho imparato a mie spese che non si puo' partire all'alba , farsi 160 km di auto da soli e poi correre per 21 km , che, se ti dice male, possono essere bagnati e ventosi. Metteteci poi che uno deve smanettare con AccuCheck e carboidrati...pero', leggendo le 10 righe scritte dagli altri mi rendo conto che, parafrasando l'antico adagio Zen, "la meta è la via, seguila e cammina soltanto". Intendo dire che chi ha tarscorso i giorni precedenti alla gara fra seminari e convivi, ha certamente beneficiato di conoscenza, condivisione solidarietà e perchè no, affetto.
Quindi cari diabetici, ci rivedremo sicuramente. A presto.
 
#21. 10 righe da ... Valeria Nicolis, DM1, Verona -
10 nov 2010
Un pensiero a caldo ... Conoscere e essere consapevoli, confrontarsi con nuovi amici. Trovare stimoli nuovi, comprendere gli "strumenti" per utilizzarli al meglio. Trovare e vedere un senso in ogni atteggiamento, sorriso, risposta, domanda. Domandare e avere risposte motivate e pensate. Ciascuno è responsabile di sè.
Atleticamente & Fisiologicamente ... Come allenamento ero l'ultima arrivata, giunta proprio per imparare.
Metabolicamente ... non stancarsi di sperimentare e ascoltarsi. Osservare, segnare, valutare, imparare.
Fisioterapisticamente ... lo stretching è davvero fondamentale, prima e dopo ogni attività fisica 
Nutrizionalmente ... ho mangiato molto rispetto al solito, ma con coscienza, giocando a confrontare il peso del cibo.

#20. 10 righe da ... Anna Ranchelli, diabetologia Città di Castello ASL UMBRIA 1 - 10 nov 2010
Di associazioni di pazienti ce ne sono molte, ma di quelle che prendono il diabete come un valore aggiunto ne conosco poche e una di queste è DNL. E' fatta da persone che si pongono di fronte al diabete non con punti esclamativi o dogmi o peggio ancora con commiserazione, ma con domande e dubbi costruttivi. Ed è proprio questo che fa la differenza: la voglia di conoscersi in tutta l'interezza (fisiologia, malattia, psiche...) x modificare la propria vita nella giusta maniera. In questo contesto c'è decisamente posto per i medici, ma non dietro la scrivania: i ragazzi e le ragazze di DNL vogliono che il loro medici, referenti e amici, scendano in campo con loro ed affrontino con loro le esperienze: il calcolo dei cardoidrati, l'individuazione delle dosi di insulina, la scelta dell'allenamento e dello stretching, le gare... E' quindi giusto che anche questa pantofolaia dottoressa che vi segue (da seduta) da molto ed ha messo le radici davanti al computer inizi a muovere i propri passi verso l'universo podismo... un kilometro per volta, però!
Mi permetto di aggiungere un ulteriore giudizio personale sulla crescita dell'associazione: complimenti, state diventando grandi ed un riferimento per medici e pazienti. Finalmente la preparazione, la coerenza e la perseveranza vengono premiate!!!
Ed ora stretching e corsa!!!!!
Anna

#19. 10 righe da ... Lucia Ricci, diabetologia AREZZO ASL 8 - 9 nov 2010
Carissimo Cristian, ho letto con emozione quanto tu hai scritto e sono molto felice per avervi dato onore e spazio: tra tutte le celebrazioni fatte negli anni, quella di quest'anno è stata la migliore e la più vera.Vi ringrazio per tutto e vi rinnovo la mia entusiasta partnership per qualsiasi cosa riteniate, comunque vi cercherò ancora. Teniamoci in contatto. Grandi, grandi. Lucia

#18. 10 righe da ... Fabio Del Prete, DM1, MI -
6 nov 2010 
Un pensierino a caldo... il primo pensiero  a caldo (giovedì sera) è stato... ma questi sono diabetici che fanno gli atleti o medici che fanno i diabetici oppure atleti che fanno i medici ? ... poi un bel calo di pressione ... vi ricordate.
Comunque nel viaggio di ritorno, a caldo quindi, il pensiero ricorrente è stato che i camp sono sempre esperienze positive non tanto per il presente ma per il segno che lasciano nel tempo. Siete grandi perché da un deficit umano riuscite a far trovare lo stimolo per essere migliori di altri senza deficit.
Atleticamente & fisiologicamente parlando... A livello personale la parte atletica e fisiologica è stata l'ultima alla quale ho dato importanza e chiudere la mezza in 1h 49 non è un risultato da raccontare molto in giro...però l'obiettivo del camp non era quello, per me. Bello invece vedere la parte umana 
e lo spirito di un gruppo ben amalgamato anche con enormi differenze prestazionali. Una freccia in più per sfatare il mito dell'atletica come sport solitario.
Metabolicamente... Un disastro personale. Se considerate che sono passato da 7 controlli settimanali di glicemia con il riflettometro a oltre 20 fatti nei solo 4 giorni di Arezzo!! Senza considerare il monitoraggio continuo della Medtronic....uber alles. Però con il camp nel pacco regalo (fantastico anche quello) ho trovato anche le "chiavi virtuali" per aprire la porta verso una autogestione che non ho mai fatto delegando sempre al diabetologo il 90% delle scelte. Comunque, soprattutto il giorno della gara, non ho mai avuto una linea metabolica così stabile da anni e questo credo sia dovuto al Dott.Vasta per i consigli dosali ma molto a Monica per il pressing cho...metrico.
Fisioterapisticamente.... Conferma di un corpo (il mio) con una rigidità notevole a livello delle anche. Stretching ed esercizi sono fondamentali 
per tutti. Magari delle stampe per tutti sarebbero utili da portare a casa.
Nutrizionalemente ... MM - OVVERO MONICA MITICA. Pensate che solo verso venerdì sera ho capito cos'è il CHO e adesso faccio le pulci alla
moglie in cucina. Scherzi a parte è la parte più corposa che ho apprezzato, la chiave di volta per una gestione consapevole
di cosa fare o non fare. Bisognerebbe avere una Monica in tasca per un mese per ritenersi in grado di autogestirsi bene.
Mi sono sentito come un bambino della 5 elementare in un'aula universitaria. Però con gli appunti presi spero di superare almeno l'esame di ammissione... Grazie anche a tutti i partecipanti per l'assistenza e i consigli che mi hanno elargito.
Ciao a tutti e grazie per la simpatia, il rispetto e l'amicizia che avete dimostrato ad un elemento nuovo del gruppo.
Con la speranza di rivivere un'altra esperienza simile vi abbraccio tutti.
Fabio Del Prete

#17. 10 righe da ... Cristian Pedrollo, DM1, Verona - 6 nov 2010
Questo e il mio terzo ritrovo con DNL ( Saluzzo Civitavecccchia ) e devo dire che il miglioramento e stato notevole, sia a livello di incontri sia a livello di gruppo. E' tre anni che ho il saputo di avere il diabete e sono migliorato molto nella gestione grazie alle esperienze sentite raccontare in DNL. Ogni anno si aggiungono delle persone nuove e dei ritorni ( il mio ) e sempre si è accolti con grande entusiasmo, sia dal punto di vista del diabete sia atleticamente. 
Quello che dice Pippo riguardo che quando pensi di aver capito come gestire il diabete, scopri che c’è qualcosa anzi molto da imparare è quello che rappresenta DNL: uno stimolo per migliorarsi. 
ATLETICAMENTE E FISIOLOGICAMENTE: Direi che è andata come pensavo, mi ero preparato per questo tempo e ho corso bene chiudendo l'ultimo km a 3.59 (garmin).
METABOLICAMENTE: Ipoglicemia durante la gara ma sono convinto che il sensore sbagliava anche se in gara ho dato troppo ascolto al sensore. Dopo sono stato molto basso di valori, ma devo dire grazie ai giusti abbinamenti della cura MICCIO TIPS.
FISIOTERAPICAMENTE. Strecciare strecciare strecciare. Devo curare molto di più questo aspetto in vista di Parigi.
NUTRIZIONALMENTE. Qui e il punto dove ho imparato di più. Migliorare nel conteggio di cho e un pasto fatto con le dovute proporzioni di carboidrati lipidi proteine. Penso che non sia dovuto al caso che ho avuto 5 gg di glicemie piu stabili e basse, ma grazie, torno ripeterlo, agli abbinamenti MICCIO TIPS. 

#16. 10 righe da ... Pippo Pipitone, DM1, TP - 5 nov 2010
Queste dieci righe sono dedicate a chi, in questo momento,   sta digitando, su google,  â€œDiabete e sport”  e collegandosi nel sito DNL, rimane sbalordito ed  incuriosito da questo mondo fantastico formato da persone che raccontano le loro storie in maniera semplice e naturale,  e leggendo si rende conto, in maniera sempre più meravigliata, che una parola  â€œDiabete”  Ã¨ ormai diventata l’ultima delle  nostre preoccupazioni.
Quello che sostengo da un po’ di tempo  Ã¨ quello  che quando sei convinto di avere capito tutto di come gestire il proprio diabete, subito  mi rendo conto che devo ancora imparare.
Con questa teoria non voglio scoraggiare o intimorire nessuno, anzi mi piace citarla perché possa rappresentare uno stimolo a tenersi sempre aggiornati ed mettersi sempre in gioco , perché solo con la conoscenza, il confronto e il coraggio di raccontarsi si possono raggiungere degli obiettivi che si ritenevano inraggiungibili e nel nostro caso l’obiettivo è quello di vivere la nostra passione sportiva insieme al diabete.
L’incontro di Arezzo testimonia tutto questo e ve lo posso garantire personalmente , e nonostante la mia  discreta esperienza, quindicennale, da diabetico sportivo  , in ogni appuntamento  DNL porto a casa un mattone in più che costruisce più alta la mia voglia di migliorarmi nello sport e nella vita quotidiana.
Spero che con queste dieci righe avrò catturato la curiosità e l’attenzione di chi sta leggendo augurandomi di poterlo incontrare nel prossimo appuntamento DNL.
Pippo Pipitone



#15. 10(0) righe da ... Cristian "Issimo" Agnoli, DM1, VR - 5 nov 2010
Un pensiero a caldo (ma non troppo e non so nemmeno se c'azzecca con AMR): Quando cinque anni fa da diabetico all'esordio cercavo informazioni su sport, diabete e dintorni, trovavo a fatica materiale, resoconti e testimonianze. Svisceravo i contenuti dei pochi siti che se ne occupavano in maniera sistematica e leggevo dei pochi atleti con diabete e delle loro avventure, imbattendomi però spesso in notizie stereotipate, non sempre aggiornate o approfondite, con pubblicazioni sì interessanti e stimolanti ma spesso troppo generiche per essere veramente utili. Ma anche quel poco mi sembrava moltissimo e ci perdevo ore ore a leggere, rileggere, curioso, incredulo, assetato di conoscenza per capire di più.
Si leggeva anche di mitiche e incredibili imprese di atleti con diabete che, nonostante la patologia, riuscivano a compiere "cose che voi umani non potreste immaginarvi ... Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser ... e tutti quei ... momenti andranno perduti nel tempo...
Come... lacrime... nella pioggia... È tempo... di morire..." Citazioni da Blade Runner a parte, l'atleta con diabete era considerato fantascienza, quasi un extraterrestre. E un po' mi sentivo anch'io un aspirante extraterrestre e stravedevo per questi "superatleti"
In questo alternarsi di pubblicazioni e fastasmagorici racconti, ho conosciuto tante persone (addetti ai lavori, atleti con diabete etc), con molte delle quali sono ancora in contatto, con altri ci siamo persi di vista e con alcuni invece siamo diventati anche qualcosa di più. In diversa misura tutti questi incontri mi hanno dato moltissimo.
Quando nel 2006 conobbi Pippo Pipitone lo immaginavo una superstar: appena ho avuto modo di parlarci, mi sono subito accorto che invece era uno di noi, semplice, sincero, puro come la neve e che l'immagine che di lui avevano fatto mass media settoriali e diabetologia dello sport non gli apparteneva. Non era un campione, non era un modello di comportamento a tutti i costi: era semplicemente uno vero, aspetto che a chi ha scritto di lui non è mai interessato. Pippo era il maratoneta da meno di tre ore,  raro esemplare di atleta in microinfusione, il fenomeno da sbattere in prima pagina nello scenario dello sport a glicemia controllata. Sono bastati pochi scambi di parole, qualche telefonata ed è sbocciata un'amicizia che poi abbiamo esteso ad Augusto e a tanti altri quando abbiamo scoperto che la nostra intesa, la nostra empatia non derivava dalla condizione comune di persone con diabete, ma dal fatto di essere diventati dei veri amici, di stimarci e rispettarci, andando oltre il diabete. W Pippuzzo!
Dall'insoddisfazione per alcune logiche nello scenario nazionale dell'associazionismo e dalla necessità di prendere coscienza che le associazioni di pazienti devono vivere di idee e forza provenienti in primis dalle persone con diabete, con Pippo e Gus abbiamo deciso di fondare Diabetenolimits."Peggio di così non possiamo fare" ci siamo detti, e grazie anche a qualche buon consiglio e al sostegno di realtà ben note alle parti (vedi la storia DNL) in tre anni abbiamo saputo costruire a piccoli ma importanti passi uno spirito di squadra, un team, un gruppo di amici e di sportivi veri che si mettono in gioco, in trasparenza, ponendo al primo posto il confronto, l'approfondimento e la verifica su noi stessi lasciando gloria, interessi personali, rimborsi spese, orgoglio, protagonismo, astio, rabbia, sponsorizzazioni, prime donne, autocelebrazioni fuori da noi.
W lo sport come veicolo di amicizia, umiltà e banco di prova per muscoli, cuore, anima, cervello e perchè no, per il nostro metabolismo glicidico imperfetto. Insomma non sono felice di essere persona con diabete, non auguro a nessuno di essere diabetico, ma auguro a chiunque si ritrovi suo malgrado persona con diabete di incontrare sulla sua strada Diabetenolimits o qualcosa che ci assomigli e di metabolizzare al più presto lo spirito mellito!  E un giorno mi auguro di dire: "Eccheccazzo, finalmente qualcuno che lavora, pensa e agisce meglio di noi!" DNL quel giorno chiuderà i battenti! Ma quel giorno, ahimè, non è ancora arrivato! 
Quando cinque anni fa tutto cominciò, DNL non esisteva. Io forse mi sentivo un po' speciale, un po' extraterrestre, inseguivo il modello dell'atleta con diabete "raro esemplare". Da un po' di tempo essere atleta con diabete non mi interessa più: non mi serve per sentirmi migliore, per avere vantaggi, per essere accettato. Voglio essere semplicemente atleta e fare esattamente quello che ogni atleta fa: sorridere alla fatica. E quello che ottengo, lo guadagno in campo aperto, assieme agli altri. DNL ora è grande e ancora crescerà: da entità autoreferenziale, incredibilmente, sta diventando sempre più un punto di riferimento della pratica sportiva amatoriale a prescindere dalla malattia del metabolismo che caratterizza i suoi associati. 
Questa la strada imboccata, questa la strada da seguire. Senza vergognarsi, senza paura, senza mostrare i muscoli, senza solitudine: con fierezza, coraggio, forza, insieme e in campo aperto! Più stiamo in campo aperto, dichiaratamente imperfetti (nel metabolismo ma non solo), più chi ci circonda ci considererà persone. In tal senso il nostro uscire allo scoperto! Anche se il pericolo è di cercare di perfezionarsi nella gestione per nascondersi ancor meglio. Esprimo questo concetto con l'ennesimo paradosso prodotto ad Arezzo Mellito Run. Dopo il paradosso di Michele Consiglio alias Michael Advice (Alto, sicuro e son contento!) introduco il Paradoss'Issimo: "L'unico modo per essere irriconoscibili è essere riconoscibili!" 
Atleticamente: Che dire ... venerdì e sabato .. alti e bassi ... domenica, un leone ... grazie anche al massaggio e al trattamento del chinesiologo di fiducia, Alberto. Sicuro, in assetto, mai in affanno, a parte un po' di mal di testa a causa della videocamera portata per i primi 8 km. Poi leggero come una piuma e finale in progressione. Peccato aver fatto la gara da solo senza punti di riferimento ... ma cosa chiedere di più? A 8 giorni da una gara che mi avrebbe dovuto massacrare, ho corso con una fluidità incredibile una maratonina. Doc Mario era incredulo ... io pure! Allora il mondo ultra per me non significa "morte atletica" e posso pensare, con prudenza e senza assilli, di riprovarci l'anno prossimo. 
Adesso però voglio tornare alla velocità e all'asfalto. Lo zoccolo duro DNL non smette mai di sorprendermi. Gli anni passano, ma i tempi si abbassano. Uno stimolo a non mollare, a continuare con allenamenti e stile di vita attivo. A volersi bene insomma. Gus, Pippo e tutti gli altri sono avvisati: il President'Issimo nel 2011 proverà ad essere anche veloc'Issimo.
Fisioterapisticamente: l'adduttore dx continua a darmi fastidio, ma senza impedirmi il gesto atletico. Tuttavia mi ha limitato durante le session di stretching. Sono consapevole dell'importanza di questi esercizi e di una corretta postura, sono altrettanto consapevole che spesso non traduco in fatti questa mia consapevolezza. Alberto ha però trasmesso chiaro il messaggio: lunga vita al runner a patto che si "strecci" correttamente!
Metabolicamente: rari e circostanziati episodi iperglicemici e zero ipo con generale buon compenso. Ho sperimentato con successo la tecnica di anticipare il bolo di una quindicina di minuti nei casi di pasti ad alto contenuto di zuccheri semplici ... solitamente la colazione per quanto mi riguarda. E, a parte un'occasione (dove ho forse sbagliato il conteggio dei cho) ha funzionato. Per il resto nessun grosso problema. Mi spiace per l'allarme del sensore che ha suonato una notte disturbando il sonno di doc Mario, ma ho compensato con il non russare e il non rigirarmi nel letto. 
La felicità che provo nel vedere venti persone con diabete compilare il proprio sport book come fosse il più caro dei diari personali e esporre la propria gestione terapeutica con chiarezza e dovizia di particolari così da consentire un ampia ed esaustiva discussione caso per caso, è immensa: il sistema DNL funziona!
Nutrizionalmente: i pasti erano equilibrati, sani e nutrienti. E non lo dico perchè sono di parte. Sulle quantità siamo noi a dover gestirci. Sono rimasto meravigliato dalla qualità del cibo servito. A parte la prima pastasciutta al pomodoro forse un po' scotta, per il resto standard qualitativi eccellenti. Ho sbevazzato un po' nel dopogara di domenica, ma era giusto brindare a questo evento con del buon vino rosso toscano e del Valpolicella portato da Nicola (Nik, premio abnegazione e devozione per DNL). Troppo spesso la diabetologia punta solo ed esclusivamente sul fattore insulina nel caso della persona con diabete di tipo 1. Questa è fondamentale e vitale per noi, ma andrebbe prescritta, spiegata e dosata in considerazione delle nostre abitudini alimentari e al nostro stile di vita. La terapia del diabete va concepita, a mio avviso, come un sistema integrato che copre più aspetti e sfere della nostra caleidoscopica "way of life": alimentazione, attività fisica, approccio mentale vanno studiati e analizzati al pari dei farmaci salvavita. La testa è lo strumento principe del meccanismo integrato e vale più di qualsiasi macchingegno messo a nostra disposizione. Anche nel caso la scienza chiudesse il cerchio o trovasse la soluzione finale, alla testa spetterebbe il compito principale: quello di mantenerci in equilibrio. Purtroppo conosco troppe persone con diabete che se si ritrovassero all'improvviso senza diabete, saprebbero inventarsi un'altra malattia o un'altra scusa per giustificare il proprio malessere e poter inventarsi un ipotetico "campionato nazionale atleti con malessere" con tanto di premi di categoria. Messaggio ricevuto?



#14. 10 righe da .... Alessandro Grippo - 5 nov 2010
Un pensierino a caldo: essere entrato in contatto con Diabete No Limits credo sia stata una delle più grosse fortune che mi sono accadute nella vita. Ad oggi credo che tra le conoscenze fatte in  DNL ci siano alcuni dei miei migliori amici, forse sarà la condivisione di una patologia molto introspettiva come il diabete che facilità i legami forti con i compagni di sventura ma rubando le parole al presidentissimo mi sento di poter affermare che “l’amicizia con diabete non esiste ovvero esiste nella misura in cui è vera amicizia”. Durante AMR ho percepito che dovrò aggiungere qualche nome alla cerchia degli amici a cui tengo di più e spero di non sbagliarmi. Sono entrato in DNL per imparare qualcosa in più sul diabete ma sono rimasto per altri motivi, sono rimasto per l’amicizia, per la sincerità, per la lealtà, per le emozioni che vivo quando siamo tutti insieme. Quasi tutti quelli che partecipano ai nostri eventi ci mettono sempre il cuore e la testa, sta tutto qua lo spirito mellito ed è questa la nostra forza e se continuerà ad essere così non riusciremo più a fare a meno di ritrovarsi tra amici. Nella speranza che ci siano altre 1000 Arezzo Mellito Run sparse in tutta Italia mando un abbraccio fraterno a tutti coloro che si sono messi in gioco realmente e di cui io non vorrò più fare a meno. Grazie.
Atleticamente e fisiologicamente: dopo un estate in bicicletta rimettermi le scarpette da corsa è stata dura, tuttavia in 2 mesi sono riuscito a riconquistare quel minimo di forma che mi ha fatto divertire, ho corso in 1hr e 32min, un tempo che ritengo soddisfacente anche se come al solito mi rendo conto che forse avrei potuto soffrire appena un po’ di più e limare qualcosina, sarà per la prossima. Ho finito la gara abbastanza fresco anche se a giudicare dalle foto può non sembrare, ma quella faccia non era dovuta alla stanchezza ma solo alla grinta che tiro fuori negli ultimi 500mt per fare delle volate a 3’20’’ al km velocità generalmente impensabile per me.
Metabolicamente: ad eccezione delle glicemie rilevate dopo la colazione direi che è andata piuttosto bene, anche se potevo sicuramente fare meglio se avessi saputo che il mio metabolismo stava cambiando giusto in quei giorni e che i 200mg/dl che ho rilevato per 4gg dopo colazione non erano dovuti agli zuccheri semplici ma al mio rapporto insulina/cho che negli ultimi giorni da 1/35 a colazione, 1/25 agli altri pasti è passato a 1/26 a colazione, 1/21 agli altri pasti. In gara nonostante la partenza “alto e sicuro” a 180mg/dl, che di solito vorrei evitare ma che non sempre mi riesce fare, direi che è andata piuttosto bene considerato che non mi sono lasciato fregare dal sensore che indicava un 200mg/dl ed ho integrato correttamente al 7°-12°-18° km con 7+7+7gr di cho sotto forma di miele ed ho finito la gara con 142mg/dl.
Fisioterapisticamente: nonostante le mattonate sul volto datemi da Alberto relativamente al mio stile di corsa e nonostante che non abbia potuto usufruire della mano magica del chinesiologo presidenziale direi che ne esco con la consapevolezza che è doveroso fare stretching in maniera sistematica per ottenere il meglio da se stessi.
Nutrizionalmente: il cibo, croce e delizia di questo secolo ipernutrito e iper calorico. Come al solito ho mangiato come un porco ma tuttavia a differenza di molte altre occasioni conviviali DNL stavolta grazie ad un equilibrato mix di nutrienti (leggi cho, grassi, proteine) stabilito a priori dalla nostra Monica e grazie ad una cuoca piuttosto brava nell’applicare le rigide regole Mitchane non ho mai avuto glicemie stratosferiche ai risvegli o rialzi anomali nel pomeriggio.

#13. 10 righe da ... Emanuele Parati, DM1, Arezzo - 4 nov 2010
Un pensierino a caldo ... Ancora un'esperienza positiva e stimolante, molto utile per cercare di migliorare la comprensione della gestione del sistema persona-diabete.
Atleticamente & Fisiologicamente ... Prima esperienza da podista postivia: in corsa mi sono divertito, ho affrontato la gara con tranquillità conoscendo i miei limiti di "gambe"! Vedremo gli allenamenti futuri per migliorare!
Metabolicamente ...
Abbastanza bene: glicemia stabile e mai altissima, no ipo. Con il sensore ho individuato delle "campane" che spero di riuscire a gestire meglio.
Fisioterapisticamente .... un disastro! Però la cosa bella è che ne ho acquisito consapevolezza! Elemento su cui lavorare!
Nutrizionalmente ... conta dei CHO: alla fine grazie a Monica qualche concetto sono riuscito ad acquisirlo! Molto utile la mini-tabella da ricordare a memoria.




#12. 10 righe da ... Francesca Polese, DM1, MILANO - 4 nov 2010
Un pensierino a caldo:
Sono stati quattro giorni intensi, divertenti, interessanti, rilassanti, coinvolgenti, faticosi. E' la prima volta che partecipo a un "camp" e non sapevo cosa aspettarmi. Ma adesso già non vedo l'ora del prossimo. DNL non si può raccontare in 10 righe ... sarebbe come credere che 10 righe potessero bastare a descrivere un'esperienza di vita! DNL è più di questo perché è confronto con gli altri, riflessione su di sé, critica delle proprie certezze e apertura a nuovi valori. Ogni partecipante (Tipo 1, Tipo 2 o Tipo 3) mi ha dato qualcosa a cui pensare.
Atleticamente e fisiologicamente:
Sono stata bene. Le corsette di metà mattina sono state divertenti e rilassanti: uno stacco necessario all'interno di giornate trascorsi seduti a lavorare. In gara bene, anche se bagnata! E' stato il mio record assoluto nonostante le non buone condizioni meteo. DNL serve anche a questo!
Metabolicamente: Bene. Grazie ai consigli degli altri runners (doc Vasta in testa) e di Monica ho saputo gestire al meglio le glicemie pre e durante la corsa.
Fisioterapisticamente: per fortuna non ho avuto bisogno di Alberto, che però è stato utilissimo nel fornire consigli per lo stretching. In parte già messi in pratica. Algo Ritmo è entusiasta.
Nutrizionalmente: forse un po' troppo cibo rispetto alle mie abitudini. "Colpa" mia: potevo avanzare le porzioni... ma quando si ha il piatto pieno davanti è difficile resistere. D'altronde ho visto che per molti le porzioni non erano sufficienti (o che soffrivano di fame atavica) visto che si concedevano lauti bis!
Grazie ancora a tutti!


#11. 10 righe da ... Nicola De Vecchi, DM1, VR -
3 nov 2011
Emozioni!!!.....questa è la parola d'ordine agli eventi DNL, ormai è assodato....lo staff è di qualità e il gruppo ne è all'altezza......le esperienze messe in tavola sono state parecchie.....ognuno è arrivato con il proprio passato e presente da confrontare con gli altri.....forse più di qulcuno è tornato a casa sconvolto (in maniera positiva) da quest'esperienza.......personalmente ascoltare mi ha fatto molto riflettere e credo di essere tornato a casa più ricco. Certo che quando un doc come Mario si mette a fare  "lezione" è impossibile non apprezzare le sue singole parole.....ma la fortuna è che noi lo conosciamo di persona è quindi lo aprrezziamo ancora di più, sarà sempre un piacere correre al suo fianco.
Per quanto riguarda la corsa ho poco da raccontare, la gara la fanno gli altri, io mi limito a vedere il loro lato B dalle retrovie.....ma è solo l'inizio......sono cmq contento di essere uno dei loro più grandi tifosi.
Grip.....organizzazione impeccabile.
Presidentissimo......Issimo come sempre.
Doc Anna......promossa ;) ha l'entusiasmo giusto per fare grandi cose.;))
Fisioterapicamente: nuovo mondo tutto da scoprire.....è stato un'ottimo punto di partenza per un futuro più "stirato". Voto 8
Alimentarmente:......no comment...... ;) o meglio la mitica Monica si è salvata in corner offrendomi un menù più in linea con le mie abitudini.....grazie. (Il risotto ai funghi l'ho assaggiato solo per te) Voto 7
La Gara: Soffertissima ma conclusa.....risultato scarso sotto le tempistiche che posso azzardare di solito.....la strada per affrontare la mezza è ancora molto lunga ma ci proverò.....cmq nonostante il dolore alla schiena......volevo portare sotto il traguardo quella maglia, che sempre di più, indosso con orgoglio. Voto 4
Glicemicamente: Tutto sotto controllo.....soddisfatto, sopratutto durante e dopo la gara dove non mi sono fatto fregare da volari fuorvianti a causa dello sforzo fisico......ho saputo aspettare senza andare nel panico. Voto 8
Gruppo: Voto 10
Alla prossima...



#10. 10 righe da ... Stefano Canevese, DM1, Treviso - 1 nov 2010
Un pensiero a caldo ...
Gran belle giornate, passate assieme ai miei amici runners ocn diabete. Una gara sopra le righe: non pensavo di andare così forte soprattutto dopo aver mangiato abbondantemente. Un bel ricordo.
Atleticamente & Fisiologicamente ...
Atleticamente tonico al punto giusto, in linea con le mie possibiltà attuali. Un alto con le glicemie ma non esageratamente.
Metabolicamente ...
Come ho detto un po' sopra le righe con il cibo, per cui ho dovuto correggere diverse volte.
Fisioterapisticamente ... ho visto che ho una corsa non bella. Cercherò di migliorarla per quanto possibile
Nutrizionalmente .... molto utile il ripasso sulla conta dei cho per meglio memorizzare.



#9. 10 righe da ... Attilio Bisciaio, DM1, Perugia -
1 nov 2010
Un pensiero a caldo ... un grazie a tutti gli organizzatori e a tutti i relatori. Come sempre impeccabili. Tutto ok anche con tuti i partecipanti. Oramai siamo quasi una famiglia. Un grazie anche da Mariella.
Atleticamente & Fisiologicamente ... ho ripreso a correre da 3 settimane, ma ho avuto buone sensazione correndo 10 km (quasi) sui miei standard.
Metabolicamente ... tutto ok
Fisioterapisticamente ... insomma. Bene dalla cintola in giù, ma le spalle ...
Nutrizionalmente ... mangiato molto bene, forse troppo!



#8. 10 righe da ... Vittorio Casiraghi, DM1, MILANO -
1 nov 2010
Un pensiero a caldo ... sempre la bella atmosfera he ti fa sentire a tuo agio. Amicizia vera e grande condivisione su tutti i temi trattati. E' evidente che ti senti più pieno di conoscenze e di consapevolezza.
Atleticamente & Fisiologicamente ... a parte l'artrosi alla spalla (governabile) un po' di mal di schiena (va e viene). Per il resto tutto ok
Metabolicamente ... un disastro! Proprio il pomeriggio, la notte e la mattina pregara ne è andata una dritta.
Fisioterapisticamente ... nonostante la conoscenza ho capito che questo difetto è fondamentale e bisogna lavorarci meglio!
Nutrizionalmente .... a parte la piadina dle sabato sera che ha innescato una catena di casini, il resto ok!

#7. 10 righe da ... Andrea Verzura, DM1, Padova  -
1 nov 2010
Un pensiero a caldo ... per Cristian che profonde tanta vitalità, per Alessandro che mi ha trattato dasubito come uno del gruppo, per il dottore così "vero" e che dice quello che sa e fa quello che dice, per Monica che proprio quando c'era da fare le cose  migliori (cibo+sport) inizia ad essere a disposizione, per Nicola e per tutti per aver creato questo clima e questa occasione di incontro!
Atleticamente & Fisiologicamente ... sono una persona sportiva e non un atleta. Però mi piace fare esperienze cercando di migliorare me stesso e di capire come il tuo fisico reagisce.
Metabolicamente ... continui rabbocchi per restare stabile (con il sensore è più facile) Per quanto abbiamo assunot serviva più basale (siamo stati seduti a lungo). Identificato alle 17 la fine dell'effetto di Glargine.
Fisioterapisticamente ... Suggerimenti per scegliere una scarpa adatta all'appoggio prono. Interessanti i suggerimenti di stretching.
Nutrizionalmente .... Utile rinforzo. Anche se concordato le porzioni, non sempre rispettando i nostri conti. Di mio mangerei meno cho, molte meno proteine e più fibre.

#6. 10 righe da ... Piero Grazzi, DM1, Arezzo -
3 nov 2010
Un pensierino a caldo…
Diversi, uguali. Quando incominciai a correre, non avrei mai immaginato che 4 anni dopo avrei trovato nella corsa, sport solitario per eccellenza, uno spirito di gruppo così forte. Riuscire a leggere dentro di noi, per guardare avanti. Toccare i nostri limiti, imparando a conoscere le nostre risorse. E' stata una sorpresa, lo confesso: mi aspettavo un 'camp' tecnico, senza emozioni. Ho condiviso con  i partecipanti tre giorni diversi in cui le storie ed i sorrisi di tutti mi hanno contagiato. Una bella esperienza, da ripetere e da promuovere!
Atleticamente & fisiologicamente…
Primo 'camp' sportivo, e quindi grande attesa per il confronto con  atleti di sicura esperienza. Io venivo da 2 mesi di allenamento non continuo, febbre e mal di gola curato con antibiotici ad inizio ottobre,e la  paura di non riuscire a coprire i 21 km della mia prima mezza maratona. Ho trovato una bella motivazione nel gruppo.
Metabolicamente...
Non mi sarei mai staccato il sensore! MI piaceva vedere cosa indicava ogni momento… perché per la prima volta dopo tanti anni potevo vedere cosa succedeva in realtime nel mio sangue… Seguendo le indicazioni del dr. Vasta ho ottimizzato i miei valori glicemici anche nella gara, mentre fino ad adesso avevo difficoltà anche in allenamento.
Nutrizionalmente...
Seguo da tempo la conta dei carboidrati, aiutato anche da una "app" per iphone che mi aiuta nel calcolo pasto dopo pasto. Il camp è stato utile però per capire meglio il funzionamento degli zuccheri semplici e per la gestione "ad occhio" delle quantità.



#5 - 10 righe da ... Pierluigi Pagani, DM1, BG - 3 nov 2010
Ho affrontato Arezzo svuotato nel fisico e nella testa da un anno difficile. Però la presenza DNL mi ha dato forza.
Sto facendo un lavorone incredibile. La mia testa ha ricominciato a correre al ritmo delle gambe: erano un po’ di mesi che restava indietro o neanche si cambiava per la corsetta.
Stò affrontando situazione vecchie in modo nuovo.
Sicuramente buona parte del merito è mio, ma molto di chi mi sta attorno e gli amici di DNL mi stanno fortunatamente attorno.
Arezzo mi ha dato una bella mano … e pensate che ad Arezzo neanche c’ero.
Egoisticamente stavolta ho solo preso a piene mani da DNL.
Alla prossima spero di ricambiare con gli interessi.
Pierlugi Pagani
Gipagà
Gip

#4 - 10 righe da ... Andrea Guerra, DM1, AR - 3 nov 2011
Le mie dieci righe sull'appuntamento aretino AMR 2010 sono circoscritte al breve momento condiviso. Sono quindi semplici e vere sensazioni, captate più con i sensi che con la ragione.
Ad Arezzo ho infatti respirato di nuovo quel profumo di leggerezza e freschezza proprio di ogni appuntamento DNL che con piacere, sabato scorso, ho potuto far respirare anche ai genitori del piccolissimo Plinio.
È quello stesso profumo dell'aria fresca del mattino, respirata a pieni polmoni per le vie del Borgo, quando corro con il padre di Plinio mentre ancora tutti dormono.
Questo profumo, insieme alla vista di atleti che uniti vogliono correre, pedalare, nuotare, ha per tutti una forza di persuasione più convincente delle parole, penetra dentro e niente e nessuno vi si può opporre.
Con rinnovata amicizia e stima.
Andrea Guerra
PS: ..uno "sportBook" fatto veramente bene; l'ho voluto compilare anche io.



#3 - 10 righe da ... Marco F. Funari, DM1, Cosenza - 3 nov 2010
Ogni evento DNL è speciale: oltre ad uscire dalla solita routine giornaliera mi consente di rivedere tutti voi, con i quali oramai è nato un rapporto di amicizia sincero e leale.
E' bello rendersi conto direttamente che si può riuscire a dare e ricevere contemporaneamente.
Dalla prima volta che vi ho conosciuto sono cambiate molte cose, in particolare il mio rapporto col cibo e di conseguenza con la nostra amata LINAINSU, cambiata decisamente in meglio grazie ai preziosi consigli di tutti e dello staff medico di cui siamo gelosamente in possesso.
Per quello che riguarda, l'organizzazione, la gara, la logistica etc etc, è stato tutto fantastico eccetto i cuscini e il meteo della domenica, che dir si voglia a mio parere si è gelosamente trattenuto un centinaio di secondi dei nostri tempi finali...
Esco tuttavia fuducioso e non sconfortato dal fatto che la mia corsa è un tantino scorretta e migliorabile (x la cronaca oggi 45 min di stretching).
Con questo concludo ... alla prossima!  w lo spirito sportivo w lo spirito mellito  w noi!

#2 -10 righe da ... Angelo Lazzari, Medtronic District Manager - 3 nov 2010
Per fortuna non son venuto, altrimenti alzavo la media della BMI;-)


#1 - 10 righe da ...  Marco Bianchini, DM1, PG - 1 nov 2010
La prima cosa da fare per realizzare i propri sogni e' svegliarsi...
A dicembre 2004, ancora in luna di miele e zero sport, il mito di Fidippide mi fece provare a correre un paio di volte, ma per il dolore alle mie plurioperate e placcosissime ginocchia mollai subito e decisi di acquistare la bici.
Dopo 40000 km sui pedali (e tantissimi sogni a due ruote realizzati) ne ho corsi 47 in cinque uscite ed ho chiuso con 52' secchi sui 10km...Praticamente una lumaca, ma per me Arezzo e' stato un successone, mi ha ridato fiducia e... chi vivra' vedra'; certo e' che il Mellito:Grimpeur ha imparato a realizzare i propri sogni e non mollera' mai...
Sabato solita basale 13u alle 23 (prevedevo sforzo breve e col freno tirato), glice 102 alle 24 e stranissimo risveglio alle 6,30 (43 asintomatico ma effettivo).
Integro 100 ml cola (nulla di piu' rapido!) e colazione 60 cho, poi bolo 2u.
82 alle 9, troppo poco quindi integro con frutta secca...purtroppo non ho esperienza mellitopodistica (in bici e' diverso) e non so come reagira' la glice, quindi preferisco stare alto (a rapido assorbimento) ma tranquillo.
Pronti via, mi accorgo di srar bene e di non sforzarmi affatto, la salitella tra i 3 ed i 5 ne e' riprova, fatta quella riesco a non calare ed aumento un po' il ritmo tra 7 e l'arrivo...ma avrei certo potuto far meglio.
Il timore di star basso mi ha fatto integrare ben 4 volte con miele (km 3-5-7-9) per circa 20 cho totali ed infatti arrivo con 176. Poco male, mi cala subito ed alle 13 e' addirittura 58.
Oltre al fatto che al prossimo running camp verro' in pianta stabile, che dire? Lo spirito mellito vince sempre, w i ciclorunners, w C&D, w DNL !!!
Marco