100 km del Passatore in 9h35min (1987), parecchie maratone sotto le 3 ore (PB 2h53) e numerose esperienze alpinistiche in alta quota!
edizioni Albatros.
Rivolto a tutte le persone con diabete e non, ma principalmente ai giovani con diabete perchè non si dica più "
".
Ecco la scheda di Alberto Ghelli in una sorta di parallellismo tra la sua gestione sport & diabete del 1987 e quella di oggi, 2012.
Il tutto seguito da piccola introduzione/redazionale by DNL giusto per contestualizzare il tutto!
Fenomenologia di Alberto Ghelli
Breve nota introduttiva a cura di Cristian Agnoli, presidente DNL
Con ingiustificato ma perdonabile ritardo, pubblico questo breve "ritratto" di un vero
pioniere dello sport amatoriale a glicemia controllata con diabete di tipo 1, Alberto Ghelli. Lo faccio in occasione della recente uscita del suo libro
"Nel Bosco Di-Abete" (Ed. ALBATROS) che vorrei porre all'attenzione degli attenti lettori del sito web DNL.
Ferrarese, classe 1947, diabetico da più di 36 anni, podista capace negli anni 80' di correre diverse maratone sotto le 3h
(PB 2h53) e alcune edizioni della
100 km del Passatore, la più veloce delle quali
in 9h35 minuti.
Ottimo, anche se lui sostiene "discreto", alpinista, attivissimo nel mondo del volontariato, Alberto, oggi sessantaquattrenne, vive in provincia di Belluno.
Il nome di Alberto Ghelli ovviamente non mi è nuovo, avendone trovato notizia nelle mie ricerche su internet in relazione a sport e diabete, oltre ad averne sentito parlare più volte da tanti amici colleghi a vario titolo coinvolti nel diabete. "Il tuo esempio, il tuo essere stato pioniere - scrivevo ad Alberto poco tempo fa - per me è sempre stato un punto di riferimento anche se non ti ho mai conosciuto di persona ... non sapevo nei dettagli quali e quante gare avevi fatto ... pur sapendo della 100 km del Passatore e delle maratone sotto le 3 ore ... magari ai tuoi tempi ci fosse stato internet!"
Solo in questi giorni sono riuscito a leggere il libro di Alberto con la dovuta "tranquillità " e "concentrazione", di cui ho ricevuto copia a metà novembre: da allora è stato sempre con me nella mia borsa viaggio. Mea culpa, solo oggi, dopo aver finalmente letto lo scritto, posso pubblicare questa piccola e forse superflua presentazione, che prima di essere messa on-line, ho voluto condividere con il protagonista diretto.
Lo stesso, su mia insistenza, si è reso disponibile a compilare una specialissima scheda "mellito-runner", una sorta di intervista doppia in versione DNL, un parallelismo metabolico-sportivo tra l'Alberto 30enne, brillante maratoneta amatore, e l'Alberto di oggi, ancora persona con diabete, ancora attivo e operoso nel mondo del volontariato e dello sport a glicemia controllata.
Nel leggere il titolo del libro di Alberto Ghelli, "Nel Bosco Di-Abete", mi è scappato un sorriso. Una volta, ad una eco-maratona cui partecipammo nel 2008 negli Abruzzi con una dozzina di associati, mi presentai ad un ambientalista che faceva parte dell'organizzazione con un "Ciao, sono Cristian, Diabetenolimits" ... fino al mio intervento in sede di conferenza stampa il tipo pensava trattarsi di qualche ente per la protezione ambientale "Abete No Limits" ... il qui pro quo lessicale scatenò poi l'ilarità generale ma servì anche da lancio al nostro apprezzato intervento in sede di presentazione!
Ricordi a parte, concentriamoci ora sul libro.
In una mail di qualche settimana fa, Alberto mi scriveva: "Per quanto riguarda il titolo del libro, diverse persone mi hanno chiesto cosa c'entra il bosco di abete con il diabete. Il tutto è dovuto ad un fatto realmente accaduto che ti racconto brevemente: ero in Moiazza a fare una via con mio figlio minore, ci siamo accorti che avevamo fatto troppo tardi per proseguire: quindi abbiamo iniziato a scendere trovandoci ugualmente nel bosco di sera col buio. E' stata veramente dura, ma con un po' di esperienza e fortuna abbiamo ritrovato il giusto sentiero e tutto si è risolto al meglio: sicuramente avremmo dovuto dormire sotto una pianta (di abete) e proseguire alle prime luci dell'alba. La difficoltà nell'attraversare il bosco al buio mi ha fatto ricordare le difficoltà di essere diabetico e all'interno del libro descrivo questo, creando in tal modo un collegamento tra il bosco di abete ed il diabete".
Parole semplici e chiare, così come in tutto il libro, dove, con limpida immediatezza Alberto racconta la sua storia.
Altrettanto d'effetto i titoli dei capitoli: Fulmine a ciel sereno, Inizia una nuova vita, Lo sconforto, L'inizio del cambiamento, La svolta, Gli allenamenti, La maratona, Il raid della follia, La super maratona, L'avventura continua, La rivincita, Qualche consiglio, Le esperienze alpinistiche, L'Associazionismo.
Per molte persone con diabete che si sono avvicinate allo sport, questi titoli potrebbero rappresentare, con lievi varianti esperienziali, emotive e temporali, il proprio vissuto. Ci riferiamo ovviamente a coloro che, anche grazie alla pratica sportiva, sono riuscite a fare del diabete un punto di forza e di miglioramento. Pur nella consapevolezza di essere affetti da una malattia cronica che richiede attenzioni e cure quotidiane,è possibile andare oltre, senza necessariamente vivere il diabete come una sequenza di "non posso" o di "divieti" o di insopportabili torture quotidiane rappresentate da iniezioni, punture di dito, visite di controllo, esami e dieta restrittiva (il famigerato elenco dei cibi proibiti).
Alberto Ghelli nel 1985 • Alberto Ghelli oggi"I nostri limiti sono tantissimi, ma sempre meno di quelli che pensiamo di avere" mi piace spesso scrivere. Con toni, tempi, sensibilità , motivazioni diverse, dettati anche dall'epoca in cui tutto ciò si è verificato, emerge comunque un tratto comune: la voglia di reagire, di guardare avanti e di gestire il gestibile e l'apparentemente ingestibile! A maggior ragione se pensiamo a insuline e strumenti a disposizione di Alberto nel pieno della sua attività sportiva amatoriale. Sicuramente Alberto ha applicato al meglio quelli che erano i farmaci, gli strumenti, le strategie e le conoscenze mediche dei suoi tempi. Che necessariamente oggi sono cambiate e, fortunatamente, migliorate!
"Dedicato a tutti coloro che, troppe volte, si sono detti 'Io non posso' ": questo l'incipit del libro di Alberto.
C'è chi a reagire ci mette pochissimo tempo, chi ha bisogno di un po' più di aggio, chi con il diabete ci stringe un'alleanza strategica, ma anche chi, ahi noi, non riesce non solo a far pace con il diabete ma nemmeno a proporgli un patto di non belligeranza!
Leggere questo libro probabilmente farebbe bene, a modo suo, a ognuna di queste categoria: ovunque si respira l'umiltà e la bontà del "personaggio" Ghelli!
Di mio, sono stato colpito molto anche dal capitolo "ringraziamenti". Sembrerà strano agli attenti lettori DNL che ben conoscono la mia avversione per la parola "grazie".
Ghelli ringrazia soprattutto la sua famiglia (moglie e due figli): "Non è stato certo facile portarsi sulle spalle per tanti anni un peso come il diabete, praticarsi giornalmente quelle fastidiose iniezioni di insulina e pungersi i polpastrelli delle dita diverse volte al giorno per l'autocontrollo della glicemia. In diversi casi il mio umore non era dei più felici e la mia forte reazione veniva rivolta verso chi mi era vicino, i miei cari, proprio quelle persone che hanno condiviso le mie sofferenze senza chiedere mai niente, aiutandomi, confortandomi come non mai. Ho accumulato nei loro confronti un debito che forse non riuscirò a saldare, loro non chiedono niente perché ciò che hanno fatto in tanti anni è stato fatto con grande amore e me lo hanno dimostrato in diversi modi"
Si evince, da queste parole, come per Alberto non sia stato un percorso facile, con alti e bassi, un vissuto emotivo e un percorso introspettivo intensissimi. Però ce l'ha fatta: atleticamente, metabolicamente, socialmente e umanamente!
Da persona di provincia, amo le storie di provincia, le gare minori, le foto in bianco e nero, le corse in pantaloncini e canottiera, i sorrisi del podista soddisfatto. E Alberto è, nel senso migliore del termine, uomo della provincia, delle strade poco battute. Sì, la provincia, da sempre la vera spina dorsale del paese Italia. Alberto, nelle foto, barbuto e sorridente, con la schiena dritta e a testa alta! E questa aurea di purezza e genuinità la parte migliore del libro: un uomo semplice, capace di trovare la quadratura del cerchio nella vita, nello sport e nel bosco di-abete!
Oggi con internet, blog, social network raccontare di sport e diabete, comunicare e confrontarsi, è sicuramente più facile, forse fin troppo, di quanto fosse venti o trent'anni fa ... tempi non poi così lontani ... a volte faccio fatica a capire come a molte (troppe) persone con diabete, con gli strumenti, il clima culturale, le conoscenze di oggi, sia ancora necessario dire che con il diabete si può. Eppure è necessario farlo, perché
la paura non conosce limiti di tempo e accieca anche le menti più illuminate e i talenti più promettenti. Tanti sono i pregiudizi abbattuti nei confronti della persona/atleta con diabete in questi ultimi anni, grazie ad Alberto, a persone con diabete, ad associazioni e medici illuminati, ma dobbiamo essere anche consapevoli che alcuni di questi pregiudizi si sono generati tra le stesse persone con diabete. Siamo in primis noi a dover cancellare la parola "non posso" dal nostro vocabolario.
Quindi ben vengano libri come quelli di Alberto, che vanno letti al di là delle prestazioni atletiche e delle strategie terapeutiche: il primo messaggio è di stimolo e sprone ad un approccio al diabete fatto di speranza, grinta, applicazione e determinazione.
Non è con la compassione e la commiserazione (subita, richiesta o autoimposta) che si esce dai momenti di difficoltà .Nel nostro piccolo, con Diabetenolimits, proviamo a seguire, con altri mezzi, toni, sensibilità e risultati, il percorso iniziato da Alberto. Oggi la persona con diabete di tipo 1 può e deve approcciarsi alla vita affettiva, sociale, professionale e sportiva con ambizioni, benefici, prospettive e gratificazioni pari a quelle di qualunque altra persona. Su questo, e non solo, Alberto e DNL sono decisamente in sintonia!
A voi verificarlo. Per tanto rimandiamo alla lettura libro.
E' un ottima idea-regalo di Natale! Casa editrice Albatros. Codice ISBN 978-88-567-4988-5. Prezzo al pubblico: € 12,90! Solo nelle migliori librerie!