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Diabete Off-Road @ 2010 - Trail del Monte Baldo



trail monte baldo


BALDO TRAIL ... BREAKING NEWS!

Presidentissimo chiude 9° assoluto ... in 2h17:56

Giornata splendida, buone sensazioni, ottima prova, caparbia, regolare, in spinta!

"Forse potevo rischiare un po' di più ... lassù dove osano le aquile, non ho osato abbastanza!
Ma cosa chiedere di più dopo 4 settimane intensissime di eventi, gare in più discipline, fiumi di pensieri, parole e immagini!"

DNL UBERALLES!

"Non pretendo miracoli, oppure di vincere.
Ma di riuscire ad esprimere al massimo la mia preparazione"
(Marco Olmo)


LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DEGLI ORGANIZZATORI


Final'issimo!

Grazie a Monica, Nicola & friends fotoreporter, Michele, Mauro e al piccolo Enrico per il tifo e la compagnia.
E adesso con le "competizioni" basta ... almeno fino a metà settembre!


DNL Friends ... Bald'ssimi!

[a breve il report ... intanto il mio roadbook e qualche foto scattate dal nostro "fedel'issimo" fotoreporter Nik]





a sx Cristian, a dx Michele, vincitore della gara e, a sorpresa, fan DNL!

Pensieri di un normoglicemico!
by Michele Capuzzo, VR, vincitore 1a edizione "Baldo Trail"


Colgo al volo l'invito del presidentissimo DNL, di cui sono "fan" anche se non diabetico, per scrivere un breve resoconto di quanto successo in gara e "dintorni" al primo e spero non ultimo Trail della Speranza sul sentiero delle 3 aquile.
Giornata memorabile per me, ma penso un po’ per tutti, vista la bellezza dello scenario, l’ottima riuscita organizzativa e la splendida giornata di sole. Uno di quei giorni in cui tutto fila per il verso giusto, e se anche qualcosa va storto, in realtà si rivela ininfluente, sommerso e ammortizzato dalla massa di cose positive che ne annullano l’importanza.
ATLETICAMENTE & TRAILISTICAMENTE ... Venendo alla gara posso dire di essermi presentato abbastanza preparato: il periodo di forma è quasi al top, gli allenamenti delle ultime settimane sono stati numerosi e importanti, e il fatto che negli ultimi due mesi abbia perso 4 kg ha aiutato non poco: cavolo, ma allora i sacrifici servono!?! Si ma non tutto l’anno, vediamo per quanto tempo riuscirò a tenere il peso di 63 (x 174), si sa, le tentazioni sono sempre dietro l’angolo!!
il periodo di forma è quasi al top, gli allenamenti delle ultime settimane sono stati numerosi e importanti, e il fatto che negli ultimi due mesi abbia perso 4 kg ha aiutato non poco: cavolo, ma allora i sacrifici servono!?! Come al solito soffro i primi km, perché faccio fatica ad “accendermi”, ma poi mi sento veramente nel pieno delle mie forze. Al  via cerco di agganciarmi subito al gruppetto di testa, facendomi tirare un po’ almeno fino a che non sento avviarsi i vari motori, prima quello glucidico e poi pian piano anche quello lipidico: nel frattempo scorgo in mezzo al gruppo la tenace Anna Conti, e già penso – vabbè, vai a vincere anche questa! E infatti! Sui percorsi corribili ha poche rivali.
Il percorso infatti è uno dei più filanti che abbia mai fatto, se escludiamo la rampa finale prima dell’arrivo. Tanto sterrato in saliscendi e soprattutto tanto sentiero in mezzo al bosco: e chi se lo sarebbe mai aspettato tanto bosco su un tragitto ai piedi del Baldo! Complimenti ai tracciatori!
Si susseguono gli scorci di rara bellezza, e, nonostante lo sforzo annebbi un poco la vista, e il sinuoso single track non permetta troppe distrazioni, ho il tempo di buttare l’occhio allo splendido  panorama circostante, vuoi che sia il Pian della Cenere o Madonna della Neve.
Capisco che può essere la giornata giusta quando al Passo del Cerbiolo siamo rimasti un due a condurre le danze, io e il buon Bonomini, con già quasi due minuti sul resto del gruppo; tutto fa presagire che me la giocherò con lui, in realtà più avanti avrà un cedimento e  verrà risucchiato da altri concorrenti.
Ora si tratta solo di stringere i denti sulle salite, e di cercare di volare nelle discese: volare si, fino a che non prendo una distorsione alla caviglia mettendo il piede su una radice sporgente. La paura per un attimo schizza alle stelle, ma continuo a correre ugualmente e vedo che riesco a proseguire  avvertendo solo un piccolo dolore.
Non so se è stata la trance agonistica o altro, ma il problema sembra “congelato” e posticipato al dopo gara, quando mi spunterà un discreto caviglione.
Il finale di gara è in rilassatezza, dopo che all’ultimo ristoro di Malga Pra’ Alpesina, uno del pubblico mi urla “Vai che sei solo”: mi permetto allora di affrontare lo strappone finale in scioltezza, trasformando il pezzo più duro della corsa in un trampolino per la gloria.
Taglio il traguardo, vengo microfonato dalla tivù locale nel giro di due secondi, biascico qualche parola mezzo in bambola per la prima vittoria della mia vita e poi … il resto è storia.
Ma in fondo è una non-competitiva, quindi non è il caso di gasarsi più di tanto.


PAESAGGISTICAMENTE ... Un tracciato bellissimo, che non ha nulla da invidiare a molte skyrace più blasonate. Percorso molto filante, se escludiamo la rampa finale prima dell’arrivo. Tanto sterrato in saliscendi e soprattutto tanto sentiero in mezzo al bosco: e chi se lo sarebbe mai aspettato tanto bosco su un tragitto ai piedi del Baldo! Complimenti ai tracciatori!
Si susseguono gli scorci di rara bellezza, e, nonostante lo sforzo annebbi un poco la vista, e il sinuoso single track non permetta troppe distrazioni, ho il tempo di buttare l’occhio allo splendido  panorama circostante, vuoi che sia il Pian della Cenere o Madonna della Neve.
NUTRIZIONALMENTE .... La cena della sera prima è stata abbondante di carboidrati, come al solito prima di una gara; è questo il bello della competizioni, puoi mangiare quello che sacrifichi durante la settimana.  Sveglia alle 6.00, dopo una notte semi-tranquilla, grazie al trucco di aver messo il cellulare  (con suoneria molto rumorosa)  al di fuori della portata di dito e quindi costringendomi ad alzarmi per spegnerla (eh eh) .
Alle 6.15 colazione pre-gara leggera e forse un po’ atipica, affiancando alle classiche fette biscottate con marmellata (2), una tazza (200ml) di irrinunciabile caffelatte che per me significa La Colazione, e che molti preparatori considerano anatema prima della gara: a mio parere non lo è , basta avere il tempo per digerirla.
In realtà il servizio ristoro alla partenza di Novezzina, unito alla temperatura frizzante del mattino, mi ha tentato non poco, e mi ha “costretto” a prendere un altro caffe e due piccole fette di crostata a 20 minuti dal via: doppio anatema, ma senza conseguenze! Non potrei mai essere la gioia di un preparatore atletico, io!
In corsa un po' di gatorade, tre zollette di zucchero e un bicchiere di coca cola.
TROFEISTICAMENTE .... Bella coppa argentata offerta dal GS Valdalpone, rimasta integra per qualche ora prima che io la sbattessi a terra scivolando sulla via del ritorno verso la macchina – me tapino direbbe Paperino. Vabbe, a casa l’ho aggiustata  in qualche modo.
SPIRITUALMENTE .... La vittoria ha contribuito a sollevare ulteriormente l’umore, peraltro già altro vista la bellezza dello scenario, l’ambiente rilassato … e poi la compagnia di persone di valore.
MENTALMENTE ... Sereno e sicuro che avrei fatto una bella gara, o quanto meno qualche cosa di divertente per un paio d’ore. La corsa è divertimento, per me.
Io poi di solito mi alleno da solo, ma la corsa di gruppo risveglia qualcosa di atavico, come quanto i nostri progenitori andavano a cacciare i grossi mammiferi.
AMICHEVOLMENTE ... Parlando di cose positive partirei proprio, andando un po’ a ritroso,  dalla conoscenza che ho fatto a fine gara, e durante il pranzo al rifugio, di Cristian e amici: un’ottima compagnia con cui condividere un momento conviviale dopo tanta fatica. Illustre sconosciuto, al suo arrivo al traguardo, mi sono presentato al presidentissimo, che fino ad ora conoscevo soltanto virtualmente grazie al sito, certo di essere accolto con simpatia e lieta sorpresa (d’altro canto come biasimarlo – uno ti si presenta davanti e ti dice “tu non mi conosci, ma io la so lungaa su di te” – eh eh ).
E poi da lì ho conosciuto gli altri, Monica, Mauro, fino al piccolo Enrico.
Grazie veramente a tutti per la compagnia, e spero di rivedervi alla prossima.

 

BALDO TRAIL ... REPORT'ISSIMO

by Cristian Agnoli




TRAILISTICAMENTE ... Correre nella natura senza l'assillo del tempo, come forma di conoscenza. Così è definito il trail. E a questo Baldo trail, corsa non agonistica con pettorale, la competizione aveva contorni più sfumati, riconoscimenti e non premi, una classifica per dovere di cronaca, la partenza con lancio a ritmo controllato con sbandieratori.In ogni caso la gara è gara ... e tutti hanno dato tutto. L'approccio tuttavia è molto più rilassato, o almeno così è per me.
Ci sono poi quelli che vengono a correre queste corse perchè c'è poca gente e sperano di vincere il premio di categoria... magra consolazione ... è chiaro che ad oggi questo trail del Baldo offriva un parco partenti dal punto di vista prestazionale di secondo o terzo piano. Se io arrivo 9° vuol dire che quelli che vanno forte stanno altrove. W comunque le gare di provincia!
SPIRITUALMENTE ... un tracciato così non può che far bene allo spirito ... ho corso parecchio da solo, specie nella seconda parte di gara ... è stato molto introspettivo ... la ricerca della giusta via, la totale immersione nella natura tra fronde e boschi, fissare il ritmo e ascoltare cuore e respiro. W la corsa in montagna ... l'asfalto brucia il cervello, i sentieri forse bruciano le gambe dei meno avvezzi, ma ti portano su un altra dimensione ... il recupero ancestrale del nostro rapporto con la natura e l'ambiente si concilia con il piacere del gesto atletico e la soddisfazione del risultato prestazionale.
TATTICAMENTE ... sono partito per fare la gara anche se non ho certo passato un sabato di riposo e nemmeno la mattina mi sono risparmiato con sveglia all'alba e un avvicinamento a piedi di un'ora per raggiungere la zona partenza. Comunque niente scuse. Ho tenuto il gruppo di testa all'inizio. Sulle due salitelle che precedono Passo Cerbiolo mi sono un po' gestito. Appena preso il sentiero 661 nel bosco pensavo di recuperare più posizioni. Invece sono scappati via tutti. Ne ho presi un paio ma poi usciti dal tratto tecnico avevo già perso troppo tempo. Probabilmente qui avrei dovuto spingere di più essendo anche migliorato tecnicamente.
Fino al 12 km ca ho controllato lo sforzo. Poi dal 15 ho iniziato a spingere anche perchè avevo visto dei concorrenti davanti a me, valuntando il distacco tra i due e i quattro minuti.
Nonostante una buona prova ho raggiunto solo un conccorrente. L'erta finale lungo il tracciato della seggiovia era troppo dura per riuscire a recuperare terreno .. o bisognava essere Boyan Petrov. C'avevo solo il foularino alla Boyan ma non i suoi polmoni.
Bene così. Peccato perchè in salita la gamba c'era. Avrei dovuto avere più coraggio nella fase centrale. Correre nelle prime posizioni non è facile. Bisogna imparare a essere saggi e cagnacci allo stesso tempo.
METABOLICAMENTE & NUTRIZIONALMENTE ... giornata perfetta. Tutto ha funzionato a puntino, a volte capita! Sensore puntuale e preciso. La collocazione sul braccio dx si è rivelata perfetta. Questa volta in più ho lavorato meglio sulle calibrature. Se si fanno bene i compiti a casa, si creano i presupposti dei propri successi.
Non ho fatto nessuna dieta particolare, carboloading o altro. Colazione a rompidigiuno da 15 grammi di cho (banana) anche perchè dovevo fare un'ora a piedi e 400d+ per raggiungere l'auto e dunque la zona partenza. Prima dello start, con glicemia 160 ca (v. roadbook) ho assunto poco meno di 20 gr di cho in forma di fette biscottate con un po' di nutella. Questo per avere un rilascio più lento degli zuccheri ed evitare picchi non facendo bolo. Non ho mai superato i 175 mg/dl e dall'8 km in poi la glicemia a iniziato a scendere stabilizzandosi su valori tra 100 e 130. Ho integrato poco, prevalentemnte con zuccheri semplici. Anche se ho tirato evidentemente non ho utilizzato troppo i substrati glicidici e in ogni caso la mia preparazioen attuale mi consente di gestire sforzi intensi e prolungati fino alle 2h30 senza alimentarmi più di tanto. Il 108 mg/dl finale mi conforta sulla mia gestione in gara. Nel dopo, ad ogni cibo assunto ho fatto seguire bolo come da conta dei cho. Avrei potuto forse fare un bolo più conservativo visto che a seguire ho fatto ancora trekking per circa un'ora ma al pomeriggio ho avuto una curva piatta a 70-80 di glicemia da far invidia a un normo glicemico. Ogni tanto capita di beccarci!
PAESAGGISTICAMENTE ... Ben conosco questa parte del Baldo anche se ultimamente prediligo il versante occidentale per questioni logistiche. Mancavo da quest'inverno. Ho anche percorso alcuni tratti di sentiero inediti o che non ricordavo più. Una corsa in montagna vera con il giusto alternarsi di paesaggi: vista sulle creste, carrereccia, pascoli, prati, bosco, sentiero tecnico, malghe, casere, contrade.
Nel finale abbiamo dato corpo all'umano viaggio verso la vetta.
Decisamente non bello l'ultimo strappo tutto al sole e su macereto con poca vegetazione (a mio avviso c'erano soluzioni alternative ... es. sentiero per Malga Trattospino a Ex Caserma della Finanza dunque su per la Colma di Malcesine e quindi spettacolare vista lago ...) Giunti a Tredes Pin comunque la vista è appagante e il cuor del corridor si riconforta con prospettiva mozzafiato a 360 gradi su lago,valli e vette ... che spettacolo!
PACCOGARAMENTE: il "sacchettarismo" ... o paccogarismo ... cioè andare alle corse, pagare 12 euro di iscrizione, servizio navetta, premi e cotiglioni nel paggo gare, assitenza sul percorso, indicazioni e tracciatura perfetta (Trail dell'Orsa ... prender appunti), diploma e medaglia all'arrivo, seggiovia per il rientro gratutita, premiazioni puntuali, location fantastica, pasta party no limits, birra a gogo per tutti, frutta fresca ets. ... Direi che ieri nemmeno il più rompicoglioni tra i podisti asfaltisti sacchettari  targati "unione marciatori veronesi" avrebbe potuto lamentarsi ... certo tutto è perfettibile, ma cosa chiedere di più!



AMICHEVOLMENTE: a parte le conferme dello zoccolo duro DNL e delle persone che mi vogliono bene, l'aver conosciuto Michele Capuzzo, normoglicemico e vincitore della gara, che è venuto a cercarmi a fine gara perchè segue sempre i resoconti delle esperienze sportive DNL mi ha riempito di felicità e orgoglio. A parte che si è dimostrato persona modesta, disponibile, aperta e preparata, poi ha pure condiviso con noi il resto della giornata, pranzo incluso.
E' proprio vero che se intraprendiamo un percorso virtuoso siamo in primis persona e atleta ... il con diabete viene poi ... Michele ci segue per le corse che facciamo, per come le raccontiamo e per come le viviamo, non perchè le facciamo con il diabete. Certo che è importante farlo, ma è proprio vero che più siamo atleti veri (comportamento, lealtà, serietà, controllo, tenacia, consapevolezza, autosufficienza) meno c'è bisogno di definirci atleti con diabete.
W Michele, w DNL, w la corsa in montagna!


 




Ordine d’arrivo maschile:
1° M.Capuzzo 2.06’02”,
2° V. Iodice 2.10’25”,
3° L. Lombardi 2.11’38”,
4° G. Gargano 2.12’50”,
5° M. Turri 2.12’57”,
6° G. Costerman 2.13’50”,
7° S. Bonomini 2.13’52”,
8° D. Zonta 2.14’59”,
9° C. Agnoli 2.17’56”,
10° G.L. Spina 2.18’52”.

Ordine d’arrivo femminile:
1^ A. Conti 2.29’25” (16^ ass.),
2^ E. Galesi 2.30’37”,
3^ T. Scorzato 2.33’25”,
4^ I. Lucchini 2.35’28”,
5^ A. Tognazzo 2.46’52”.





Rifugio Novezzina - Stazione Sommitale Funivia Malcesine 23 km
domenica 25 luglio 2010 partenza h 8,30

Corsa in montagna di 23 km 1200 d+. Percorso montano prevalentemente sterrato, sul versante est del Monte Baldo





TEAM DIABETE NO LIMITS @ TRAIL DEL BALDO

1. Cristian Agnoli

Il richiamo della montagna ....
Ultimo impegno semiagonistico prima dello stop estivo ... un trail non competitivo tra malghe e sentieri del Baldo ...
solo soletto il presidentissimo terrà alto l'onore del Team DNL



***

DATA E ORARI
Domenica 25 Luglio 2010
Ore 7.00 – 7.30 ritrovo al rifugio Novezzina di Ferrara del monte Baldo sito a 1235mt. s.l.m.
Ore 7.30 distribuzione pettorali
Ore 8.30 partenza in linea dallo stesso luogo
Ore 12.00 inizio pasta party nella zona d’arrivo situata nella stazione sommitale della funivia
Ore 13.00 premiazioni
Ore 13.30 chiusura arrivi




PERCORSO

La manifestazione si svolge su un percorso montano, prevalentemente sterrato, sul versante Est del monte Baldo. Il tracciato impegnativo richiede particolare attenzione e il rispetto dell’ambiente dato che si percorreranno sentieri nei luoghi più suggestivi e caratteristici del monte Baldo.
Inoltre la manifestazione aderisce alla campagna “io non getto i miei rifiuti” per il rispetto dell’ambiente montano. Il dislivello positivo è di 1200mt. mentre il chilometraggio finale sarà di 23km. La corsa partirà da rifugio Novezzina di Ferrara del monte Baldo a 1235 mt. s.l.m. ed arriverà alla stazione sommitale della funivia Malcesine – Monte Baldo posta a 1750mt.
Nel percorso saranno dislocati 4 ristori: lontano da questi è assolutamente vietato gettare bicchieri, bottiglie, gel e tutto quel materiale che potrà inquinare l’ambiente protetto del Baldo. Chi fosse sorpreso a gettare qualsiasi rifiuto sarà sanzionato con la squalifica dalla corsa.