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Diabete Off-Road @ 2011 - Maddalene Sky Marathon



Maddalene Sky Marathon

Team Diabete No Limits Italia @ MADDALENE SKY MARATHON
28 agosto 2011 - km 44 x 3000 d+

Pietro Pesenti (DM1 - BG) chiude 27° in 6h19'56" • Team Diabete No Limits Italia

IL NONNO RACCONTA ...

ultimo aggiornamento 6 settembre 2011

10 righe da Rumo ... di Pietro "Nonno Sky Walker" Pesenti

Questo angolo delle Maddalene è veramente incantevole ... da cartolina!
La gente del posto è gentile e cortese, così come la famiglia di Michele che mi ha riservato un’amichevole e simpatica accoglienza...cane Lolli compreso!
L'arrivo a Rumo nella giornata di venerdì, mi ha dato l'occasione per degustare le tipiche pietanze della parte altoatesina di questa splendida valle:
- canederli, speck, formaggi vari, polenta e spezzatino, polenta con formaggio, un dolce fritto dal nome impronunciabile (Kaiserschmarren, ovvero frittata dolce dell'Imperatore)...insomma un mix di grassi e carboidrati di difficile gestione, ma come nella corsa, anche in questi casi non mi sono tirato indietro!
Dopo questa scorpacciata, era naturale che il sabato si tornasse ad una dieta piĂą equilibrata e senza eccessi...a glicemia controllata!
Quindi giornata pre-gara di riposo, in tutti i sensi, ed escursione serale a Madonna di Senale per la presentazione del percorso con coda eno-grastronomica di speck, pane di segale e vino autoctono….nei limiti del consentito!



Rientro a Rumo e alle 23.30 si va a nanna; come al solito, notte abbastanza insonne e sveglia mattutina alle 4.45.....il cuore dorme ancora e causa sonno, la testa macina pensieri di abbandono…..tutto nella normalità!
Si ritorna a Madonna di Senale dove la partenza è prevista alle 7.00. Alle 5.50, siamo già in loco!
Un freddo becco, e decidiamo di schiacciare una mini pennichella sino alle 6.30, nel tiepido tepore della Renault CLIO di Michele.
Nel frattempo penso alle tappe di avvicinamento a questa competizione, per capire se ho fatto il compito giusto per affrontare questo temibile percorso; mi convinco che nonostante non abbia fatto allenamenti specifici (anche perchè non ho le doti di un vero SKYRUNNER, ma mi sento più adatto nella parte di NONNO SKY "WALKER"), gambe e fiato non dovrebbero tirarmi buca e cuore e grinta potrebbero aiutarmi nei momenti difficili!
Unica preoccupazione il dislivello negativo di 3300 mt, soprattutto i 12km finali che portano dai 2420 mt della Cima Pin ai 1000 mt di Rumo dove è posto il traguardo; è ormai risaputo che sono un pessimo discesista!
E’ ora di scendere dalla macchina e dirigersi verso la palestra che ospita i partecipanti per gli ultimi preparativi (vestizione e integrazione con due fette integrali con nutella e un flaconcino di magnesio…come d’abitudine niente colazione al risveglio); i minuti ora passano velocemente e in men che non si dica, ci ritroviamo assiepati sulla linea dello start..…pronti e via, inizia la Sky Marathon!
Partenza cauta, sono superato da Emanuela Brizio e Sthepanie Jimenez (le grandi favorite in campo femminile), ma resto nella loro scia (circa 30” di distacco) sino allo scollinare al Lago di Luco.
Da lì in poi cominciano i grattacapi, ovvero la discesa che non ti aspetti, troppo tecnica e ripida!


Va da sé, che sono superato da un bel po’ di concorrenti (credo almeno 15) e al primo ristoro (Malga Castrin) mi ritrovo in 40esima posizione con il morale un po’ a terra.
Non mi perdo d’animo, cerco di sfruttare i terreni a me più adatti e recupero qualche posizione; ma è un alternarsi di brevi salite e discese (mangia e bevi come li chiama Michele), e quindi è un continuo tira e molla con i runners a me vicini.
Grazie al Sensore Medtronic, la cui affidabilità è un valore aggiunto non indifferente (soprattutto in gare così lunghe e difficili), la glicemia è costantemente sotto controllo.
Le integrazioni sono quindi dettate dai dati rilevati in continuo, e solo un mio peccato di presunzione (lasciare invariata la basale della sera precedente), mi costringe, a partire dalla 2a ora di gara, ad integrazioni frequenti ed abbondanti (più del dovuto), per evitare IPOglicemie (vedi MSB)….credo di aver corso sempre al limite dei 70/80 mg/dl, comunque ininfluente per il risultato finale!
Arrivato al Bivacco Forestale posto al 26° km, inizia la parte che ritenevo più dura, ovvero l’ascesa alla cima Pin; non è un dislivello impossibile, ma con più di tre ore e mezza di corsa nelle gambe, tutto diventa più difficile!
La mia previsione trova conferma, quando nei tratti piĂą duri della salita, dove nessuno osa correre (neanche i primi della classifica), inizio a faticare piĂą del dovuto e devo cedere il passo a tre o quattro concorrenti che precedentemente avevo facilmente superato.
Sono talmente stanco, che a questo punto non vedo l’ora di iniziare la discesa finale, da me tanto temuta!
Arrivato sulla Cima Pin, mi fermo un attimo a bere, e ammiro velocemente lo splendido panorama!
Penso che il più è fatto, e inizio gli ultimi ed interminabili 12km, con molta attenzione ed il freno a mano tirato!



I muscoli sono tesi e la corsa non è per niente sciolta, anzi contratta; solo negli ultimi 5km (quando il sentiero lascia il posto ad una strada gippabile) ritrovo un buon passo, e do fondo alle ultime energie rimaste, tanto che senza volerlo riesco anche a recuperare 5 posizioni.
Uno sguardo al GARMIN per verificare l’altimetria e capisco che manca veramente poco al termine. Inizio così l’ultimo km su strada asfaltata e finalmente vedo l’arrivo; ad aspettarmi Paola ed Erika, le mie due bellissime e dolcissime bambine, e lo speaker ufficiale, al quale mostro la scritta Diabete Off-Road che ben risalta sulla divisa ufficiale DNL……il suo commento è immediato ed evidenzia ancora una volta come nonostante la patologia si possa portare a termine una competizione così impegnativa……perché volere è potere, con tanti sacrifici, ma anche tanta soddisfazione!
Forse il risultato non è quello che mi aspettavo (pensavo e speravo di terminare sotto le 6h), ma sono altresì consapevole di avere dato tutto quello che avevo e di non aver sprecato il dono!


CGM & Sensore: casi di perfetta coincidenza!

Forse una giornata non perfetta, forse ho raggiunto il mio limite, forse dovevo prepararmi meglio, forse dovrei fare meno gare per gestire meglio le mie forze, forse pretendo troppo da me stesso, forse, forse, forse, troppi forse!
E’ d’obbligo lamentarsi di meno e gioire per aver partecipato a questo splendido evento, in un ambiente montano di rara bellezza, in una splendida giornata di sole!
E cosa c’è di meglio di una fredda e dissetante Birra per festeggiare degnamente?
Si, perchè anche in Val di Non, Beer is the Answer!



DNL Friends (not type 1)

Michele Capuzzo ottimo 20° in 5h59'05"
Francesco Maistri 36° in 6h 38'38"
Per la cronaca la gara è stata vinta da Fulvio Dapit in 4h41'12"!

•••

Prosegue il percorso de-autoreferenziale di Diabetenolimits ...
l'amico
normoglicemico (o diversamente diabetico se preferite) Michele ci
racconta la sua Maddalene sky Race



Mik•mad in azione

10 righe da Rumo by Michele Capuzzo, DNL Friend,VR • già vincitore del Trail del Baldo e già compagno di allenamenti del Presidentissimo prima dell'infortunio

E anche questa è fatta! La terza edizione della Maddalene Skymarathon è ormai alle spalle, ma giĂ  viene voglia di iscriversi all’edizione 2012. Nonostante sia stata un’edizione agrodolce, dove la parte dolce è stata l’ottima  compagnia durante tutto il weekend di Pietro e famiglia, e la parte piĂą agra è rappresentata dallo svolgersi stesso della gara, non proprio come l’avevo previsto. Ma andiamo con ordine.
Accolto Pietro venerdì in tarda mattinata, siamo giĂ  entrati in clima pregara durante il pranzo in locale tipico sudtirolese, parlando a ruota libera della preparazione effettuata e di cosa ci aspetterĂ  di lì’ a poche ore. Spiego un po’ come è il tracciato, sottolineando a mio parere le parti piĂą dure forse senza enfatizzare molto le difficoltĂ  tecniche del tracciato: non l’avessi mai fatto!!,  mi verrĂ  rinfacciato in continuazione a gara terminata ;-) Scherzo! Vabbè … diciamo che non volevo far paura a nessuno … e poi sarĂ  che conosco bene le montagne, era la terza edizione a cui partecipavo … insomma mea culpa, la gara è tecnica …  ma non troppo!!

La serata di venerdì si è poi conclusa con una grigliata in famiglia in parte bagnata da un acquazzone improvviso, ma ugualmente piacevole per la compagnia, a base di petto di pollo per gli “atleti” e di braciole e medaglioni belli unti per il resto del mondo: per noi due non era certo il momento di indulgere in troppi grassi!

Un sabato passato in tranquillità, a visitare parte del paese, il caseificio e il bel parco giochi, e poi nel pomeriggio briefing pregara con tanto di buffet ma soprattutto ad assistere alla spiegazione “terroristica” del tracciato da parte del responsabile del soccorso (tirava l’acqua al suo mulino, lui), che ci ha messo in guardia dalle numerose insidie che ci avrebbero aspettato nella picchiata finale dalla cima Pin: niente (o quasi) di tutto questo alla fine, un buon escursionista ne passa di peggio, diciamo.

In serata purtroppo mi è venuto un bel mal di testa ( tensione pregara?) con nausea, da farmi pensare a momenti a dare forfait, ma alla fine ho preso due compresse acetilsaliciliche e sono andato a nanna presto incrociando le dita.
Domenica mattina buon risveglio, nonostante l’alzataccia, ma senzazioni non proprio positive al 100%: sarà questo il campanello di allarme che l’intestino mi giocherà una brutta sorpresa?
Nonostante tutto, sia io che Pietro sembriamo comunque rilassati ed effettuamo vestizione e riscaldamento senza ansie e timori: una stretta di mano, un in bocca al lupo reciproco e …  si parte.

Cerco di stare non troppo indietro nei primi km perchĂ© so che all’attacco della rampa su single-track verso il lago Luco è difficile superare e quindi è meglio non avere persone piĂą lente davanti. La salita procede con buon passo da escursionista e le sensazioni finora sono buone, ma allo scollinamento a lago Luco probabilmente un colpo di vento freddo mi prende la pancia e inizio a sentire che qualcosa non va. Arrivo comunque al primo ristoro alla malga Castrin con 4 minuti di vantaggio sul tempo dell’anno precedente, bene! Non riesco però  a mangiare nulla, ma solamente a bere mezzo bicchiere di tè caldo, nella speranza che possa in qualche modo scaldarmi. Niente da fare, da lì in poi il mal di pancia cresce sempre piĂą, e con esso lo stimolo a fermarmi: so che non manca molto all’arrivo al primo cancello, in zona malga Kessel, dove è presente un bel bagno fornito di tutte le “comodità”, ma a me serve solo carta igienica e sciaquone! In meno di 3 minunti la pratica è archiviata ;-) Ora mi sento molto piĂą leggero, ma sono anche svuotato di ogni energia. Al successivo ristoro ancora non riesco a mangiare, ma solamente a bere roba calda …  il mio apparato digerente non accetta altro. Capisco che così non può andare avanti molto, ma ho una tremenda voglia di finire la gara, quindi rallento il ritmo e vado di lipidico finche posso. Vengo superato dalla Brizio prima e dopo diversi minuti dalla Jimenez, vorrei tanto cercare di stare al loro passo per qualche km ma rischierei di sballare! Finalmente in zona bivacco Zemil mi torna la fame e la pancia comincia a fare le brava: mi mangio due pezzetti di zelten preparati dal fratellone la sera prima, piĂą una barretta enervit trovata sul sentiero (confezione intatta!) e persa probabilmente da qualche runner che mi ha preceduto. Che colpo di culo!
Le forze pian piano mi tornano, il sole inizia a scaldare la giornata come si deve e allo scollinamento al passo Binasia, dove l’altro fratello mi aspetta per immortalarmi con un paio di foto tra il sofferente e il sorridente, mi rendo conto che il peggio è passato e posso finalmente godermi il resto del percorso… in particolare l’incredibile scenario che mi si para davanti in cima al monte Pin (cima Coppi della gara), di un cielo tersissimo e di una visibilità quasi infinita. Che spettacolo.
Ormai ringalluzzito dalla calura, all’ultimo ristoro alla malga Stablei chiedo un bicchiere di Groppello (ottimo vino locale), tra l’incredulità dello staff, che ce l’avrebbe pure, ma poi opto per mezzo bicchiere di birra (l’unico tra i concorrenti ad averlo chiesto!) .
Brindisi assieme ai volontari, salutone i miei due nipoti “alpinisti” Mattia e Daniele, che hanno preparato di mano loro un bello striscione con scritto “Forza zio”, e via a tutta verso la discesa finale.
Certo, il tempo perso per la sosta e per la debolezza susseguente è ormai irrecuperabile, ma stare sotto le 6h in questo tipo di gara, con il mal di pancia e arrivando al traguardo in discrete condizioni fisiche, vuol dire aver fatto una bella gara. Il cronometro lo guarderemo con più attenzione il prossimo anno.
Birra e pasta party in allegria, a ripercorrere con la mente le nostre prestazioni e a fare propositi più o meno convinti sulla prossima edizione! Tutti a Rumo! “Nonno” Pietro compreso!

***
Roster Team DNL
1. Pietro Pesenti , dm 1, BG
2. Michele Capuzzo, NOT A TYPE 1 - DNL FRIENDS
...



ANTEPRIMA MADDALENE SKY RACE
postato il 24 agosto 2011
Finalmente ci siamo !
Pochi giorni, poche ore, e le mie Asics Trabucco si cimenteranno in una nuova avventura off-road !
Finalmente, perchè il calendario degli eventi DNL 2011, mi aveva "costretto" (si fa per dire), nei primi mesi dell'anno, a dedicarmi quasi esclusivamente alla corsa su strada e la nostalgia della montagna, dei sentieri immersi nella natura, delle pietre e radici che attentano alle caviglie, era tanta........troppa !
La scelta della Maddalene Sky Marathon è stata poi casuale.......una chiaccherata post-pranzo con Michele Capuzzo, in occasione della 2a edizione del Trail del Baldo e l'indomani l'scrizione era già perfezionata !
Nessuna ambizione di classifica, ma gli stimoli per far bene non mancano e nulla sarĂ  lasciato d'intentato !
Non sarĂ  facile, ma se il tempo sarĂ  clemente la fatica sarĂ  ripagata dagli splendidi paesaggi del Sud Tirolo.
Partenza venerdì mattina e ritorno lunedì........ci sono tutti i presupposti per passare una splendida vacanza !
A presto.
Pietro

Diabete Off-Road Test Race 2011



Percorso Maddalene Sky Marathon



Altimetria