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Dnl - Diabete no limits

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Diabete Off-Road @ 2014 - Trail della Speranza


DNL @ 5° Trail della Speranza sul Sentiero delle Aquile
Novezza di Monte Baldo VR • 20 luglio 2014


5 PARTITI, 5 FINISHER @ 5° TRAIL DELLA SPERANZA

testo di Valeria Nicolis featuring Presidentissimo



Sul sentiero delle Aquile ... Nel mese di Luglio, sul versante orientale del Monte Baldo, sono state spesso avvistate tre aquile, provenienti dall’est europeo, librarsi nei cieli. Da questo fatto, il trail che si corre lungo i sentieri montani tra Veneto e Trentino prende il nome: Trail delle Aquile sul sentiero della Speranza.
La squadra DNL si organizza, tra partecipanti, familiari, amici e sostenitori. Un'iniziativa estemporanea, momento di ritrovo e silente ma costruttiva consapevolezza metabolica. Niente vessilli, niente messaggi di solidarietà, nessuna citazione suggerita allo speaker: DNL c'è, visibile ma irriconoscibile!
Sabato 19 luglio, provenienti da svariate località italiane, tra Centro e Nord, gli aderenti all’iniziativa si ritrovano sulle sponde del lago di Garda. L’appuntamento è presso l’abitazione di Cristian, Monica e dei piccoli Cherubina e Beniamino. Andrea e Alessandro, con la famiglia, raggiungono Garda già dal venerdì precedente. I lombardi Pietro, Angelica, Patrizia, Walter e Alberto, Valeria e Ilenia dal Veneto, Giorgiana dal Piemonte si aggiungono un po’ alla spicciolata. Qualcuno si dedica allo svago lacustre, qualcun altro raggiunge il gruppo più tardi. Il sabato trascorre all’insegna del riposo o degli impegni personali.
A sera, ci si ritrova tutti insieme in pizzeria, dove ciascuno può scegliere la portata preferita. La temperatura e il meteo del sabato sono piacevoli.
Per l’alloggio notturno, il gruppo si affida alla solerte ospitalità della famiglia Agnoli che dipana gli ospiti tra le stanze del b&b, la dependance o la avventurosa tenda sopra il fuoristrada Massif.
La notte trascorre tranquilla. La colazione, preparata la sera da alcuni volontari, attende il gruppo in terrazzo. Caffè, tè, fette biscottate, biscotti di Novara, marmellata casalinga, frutta secca, cereali, yogurt e latte. Tra i runners, c’è chi consuma la normale colazione di buon’ora (bolus & breakfast) altri preferiscono non fare colazione ma prepararsi degli snack da consumare durante il percorso. I sostenitori, invece, liberi dalla gestione che un bolo di insulina pre-prandiale e, in questo caso pre-gara, può comportare, si rifocillano tutti con buona voglia.
Zaini pronti, scarpe allacciate, bambini in auto e alle 7,20 della mattina, con il fisiologico ritardo dovuto a improvvisi bisogni fisiologici del buon Guerra, si parte da Garda, alla volta della località di partenza della gara: chalet Novezza di Ferrara di Monte Baldo. Evidentemente la tensione pre-gara non influenza solamente i flussi adrenergici ma anche quelli gastrointestinali.
La partenza è un appuntamento particolare per i partecipanti: gli atleti sono concentrati o agitati, qualcuno è sereno, gli accompagnatori si rendono disponibili a dare conforto, gestire un po’ di logistica, tenere i pacchi gara, mentre lo speaker, volto noto delle gare organizzate dal gruppo della Montefortiana, occupa con la sua voce tutti gli spazi precedenti alla partenza.
Pronti, attenti, Via! Ecco che si parte!
I sostenitori che rimangono al via, cercano i volti amici ai quali urlano incitazioni e scattano foto da conservare nella memoria. Quindi, divisi in due auto, raggiungono la località di arrivo, presso la stazione sommitale della panoramica funivia Malcesine-Monte Baldo. Mamma Monica, con l’aiuto di Valeria, trasporta i due bimbi. Alberto guida la vettura con Angelica e Patrizia.
Il Trail della Speranza è po’ atipico nel panorama della corsa in natura, molto corribile e questo fa storcere il naso ai puristi del trail. Tuttavia non è meno impegnativo dal punto di vista muscolare, dato che porta a correre a ritmi importanti con il rischio di ritrovarsi poi senza energie e con le gambe finite dove la strada sale più decisa.
La parte iniziale presenta lo strappo di costa Matta con la scivolosa discesa su radura prativa per poi svilupparsi sul classico sentiero delle Malghe. Un paio di brevi ma irte ascese portano al Passo del Cerbiolo per giungere negli ondulati boschi del sentiero degli Archetti e delle Acquenere. Si resta poi su stradine scorrevoli su spazi aperti fino a ritrovare il bosco e un po’ di verticalità prima di risalire all’ultimo ristoro di Prealpesina. E’ qui che ha inizio il tratto più “trail” della gara, con l’impegnativa ascesa all’ex caserma della Finanza e successivamente alla Colma di Malcesine. Ultimo km pianeggiante fino alla stazione sommitale della funivia di Malcesine. Il percorso lungo prosegue per altri 10 km in ambiente decisamente montano, tra sentieri, bosco, prateria e con l'ultimo ristoro piazzato strategicamente nella baita del nostro Presidentissimo, oggi gestita dall'amico Tor Maistri.
La mattina, iniziata con un tempo sereno, prosegue rannuvolandosi: qualche goccia cade su chi attende i partecipanti. Qualche sbadiglio, i bambini sonnecchiano, i sostenitori gironzolano e chiacchierano con la coppia trentina Luisa e Michele, che raggiunge a Tredes Pin il gruppo di amici. Luisa, con Alberto, ha negato a malincuore la partecipazione all’evento a causa di un infortunio. Arriva il primo del percorso da 25 chilometri, arriva il secondo, poi il primo dei 35. Il terzo… Alberto e Angelica, che sono saliti su un’altura poco distante dalla porta d’arrivo, sono annichiliti e non riescono a parlare e avvisare chi attende: sta arrivando Cristian! È quarto! Un ottimo piazzamento! Ora si attendono gli arrivi di Alessandro e Pietro, che tagliano amichevolmente il traguardo insieme. Si attende a lungo l’arrivo di Andrea, e, infine, Giorgiana: quinta arrivata per il percorso da 35 chilometri.
Nel frattempo è già arrivata la nostra Ilenia, che in vista del Cammino di Santiago, si è fatta, a passo di trekking, il percorso da 25k partendo con un lieve anticipo sulla gara.
Riepilogando ...  4° posto assoluto (su 222 atleti classificati) per il Presidentissimo sulla gara corta (25k x 1300 d+), 5° posto nella classifica femminile per Giorgiana Perino sulla gara lunga (35k x 3000d+).  A seguire Alessandro Bellon e Pietro Pesenti a parimerito. Chiude le fila il nostro Andrea Guerra ... last but not least!
Ci si rifocilla al pasta party, ben organizzato e fornito di cibi caldi.
Il pomeriggio, per chi desidera camminare lungo le pendici del Baldo, è affidato alla guida esperta di Cristian che accompagna il gruppo (Giorgiana, Monica, bimbi e il bamboccione stanco Guerra esclusi) per il panoramico sentiero del Ventrar. I colori del Monte Baldo si ergono nel cielo, riflettendosi verso il lago di Garda sottostante.
Il cammino porta il gruppetto a ricongiungersi a chi ha proseguito con le auto.
Da qui, chi rientra verso casa e chi verso l’alloggio gardesano, dove una cena a base di pizza e di torta casalinga riconduce i rimanenti ai saluti.
Arrivederci ai prossimi incontri!
Buon allenamento a tutti dal L(')ago di Garda … citando una poesia di Gianni Rodari

L'ago di Garda [Gianni Rodari]
C'era una volta un lago, e uno scolaro • un po' somaro, un po' mago, • con un piccolo apostrofo • lo trasformò in un ago.
"Oh, guarda, guarda - la gente diceva - l'ago di Garda!"
"Un ago importante: • è segnato perfino sull'atlante".
"Dicono che è pescoso.• Il fatto è misterioso: • dove staranno i pesci, nella cruna?"
"E dove si specchierà la luna?" • "Sulla punta si pungerà, • si farà male..."
"Ho letto che ci naviga un battello". • "Sarà piuttosto un ditale".
Da tante critiche punto sul vivo • mago distratto cancellò l'errore,
ma lo fece con tanta furia • che per colmo d'ingiuria,
si rovesciò l'inchiostro • formando un lago nero e senza apostrofo.


10 righe dal Baldo ... di Alessandro Bellon, ditipo 1, Pianiga [VE]
Week end tosto ed emozionante come tutti gli incontri con gli amici Dnl. Quando ho visto la mail di Cristian ero attratto ma titubante, dati i km ed il percorso,  alla fine many thanks to The president che mi ha convinto a partecipare.
Atleticamente sono molto soddisfatto del risultato visto che il mio obiettivo era di essere finisher.
Nell' ultimo periodo  avevo fatto garette da 10km tirate, i miei muscoletti molto provati e ancora stressati dal passaggio bici-corsa, solo in settimana ero riuscito a fare mercoledì 18km lenti + un'uscita di 8km con l'inossidabile Andrea Guerra il venerdì sera.
Metabolicamente gestione perfetta il venerdì e sabato ma puntualmente la tensione della gara mi crea un brutto scherzo, in griglia “con i minuti contati” rilevo un 122, un’occhiata alla IOB (insulin on board) e vedo 1,5u: corro ai ripari e dal -60% comincio a pigiare sul micro per ridurre la basale al -90% ma, mentre lo starter “spara” la partenza, x la fretta inavvertitamente pigio un tasto in più et voilà le micro al 100%.
Parto indietro ma forte così fino ai 5km  supero gente a destra e manca nel frattempo mangio ½ barretta + miele (25gr.cho)  perchè avverto, e da somaro non mi spiego il perché, i classici giramenti di testa dell’ipo che mi accompagnano anche dopo il primo e secondo rifornimento…nel frattempo vedo i concorrenti che mi danno una bella “sverniciata”, mi supera anche anche “Nonno” Pietro mentre io continuo a mangiare l’impossibile e dopo l’ennesimo sorpasso subito all’altezza del 10km finalmente mi decido a dare un’occhiata al micro et voilà ecco la luce ai miei perché…
In quel momento sospendo la basale ed acquisto un po’ di “confidence” nei miei mezzi, aumento il ritmo “mollando” in salita ma ahimè frenando in discesa, dove tra pietre e fango rischio 3-4 volte di lasciarci le caviglie, ai 2-3 dall’arrivo ripiglio l’amico Pietro (altro che nonno quando mi aveva superato andava come una scheggia in salita!)  mi dice che ha i crampi e mi incoraggia ad andare ma dopo un po’ me lo trovo alle calcagna, mi affianca e mi dice “dai che arriviamo assieme”  da lì fino al traguardo “stretta di denti” e poi bellissimo trovare gli amici DNL che ci aspettano x farci i complimenti e festeggiare.
Che dire ogni volta è un’ avventura fantastica stare assieme ai DNL Friends, si respira aria sana, condivisione, consapevolezza, uso della testa, si mangia e si beve responsabilmente, ci si confronta amichevolmente, si riescono a realizzare come il sottoscritto risultati insperati (Gardaland con famiglia a seguito ed il giorno seguente Finisher in un trail...)
Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo e anche se al Presidente non piacciono i “grazie” io, visto che abbiamo vinto anche il Tour De France, gli dico un bel MERCI BEAUCOUP prima x l’idea, poi x lo “smazzamento” a cui si è allegramente sottoposto in questi 3gg. in cui ci ha messi tutti nella condizione di essere FF (Finisher Felici) riuscendo ad ottenere un superbo 4° posto assoluto.
Ci vediamo presto!

10 righe dal Baldo ... di Andrea Guerra, ditipo1, Sansepolcro [AR]
20.7.2014, Garda: 10 righe da … Trail del Monte Baldo
Riepilogo AF svolta in settimana
    •    martedì, Sansepolcro, PdP ore 21:00, 5Km di passeggiata in 55'
    •    mercoledì, San Giustino, ore 18:45: 60' di corsa a velocità costante e a bassa intensità
    •    venerdì, ore 18:45: 40' di corsa lenta lungo il lago di Garda con Alessandro Bellon da Pianiga (VE)
    •    domenica, ore 8:30: 206' per chiudere il Trail del Baldo, a Garda. Partenza dallo Chalet Novezza a mt.1390, con arrivo alla stazione della funivia Malcesine-Monte Baldo         (25km e un D+ di 1250mt)
Minuti totali di corsa: 306' (+55' di passeggiata)
Minuti totali di bici: 0'

Lo scorso venerdì pomeriggio, con la panda bianca a metano di mio padre, ho percorso da solo c.a. 400 Km per raggiungere a Garda altri cari amici e per poi correre con loro la domenica mattina i 25Km del Trail del Monte Baldo.
Atleticamente non ero preparato a correre per oltre 120' e ho quindi sofferto l'ultima ora di gara, chiusa in 206'.
Mi sono alimentato e ho bevuto ad ognuno dei 4 ristori dislocati sul percorso a distanza di c.a. 5Km l'uno dall'altro in questa maniera:
-Al primo ristoro: un modesto pugno di uvetta secca e un altro di mandorle, thè zuccherato (c.a. 200ml).
Frequenza cardiaca media al 60': 155battiti.
-Al secondo ristoro: un prepotente pugno di uvetta secca e altro di mandorle, 1/2 banana e aranciata (tre bicchierini di carta, credo c.a. 300ml).
Frequenza cardiaca media al 120': 156battiti.
-Al terzo ristoro: 115mg/dl, due pugni di uvetta secca e altri due di mandorle, pompelmo (tre bicchierini di carta, credo c.a. 300ml).
Frequenza cardiaca media al 180': 150battiti.
-Al quarto ristoro: due pugni di uvetta secca e altri due di mandorle, thè zuccherato (c.a. 200ml).
Al traguardo, con 118mg/dl, mi sono lasciato andare con pasta, polenta, ecc., confidando un po' troppo nel beneficio glicemico dell'attività fisica.
Ho raccolto comunque i dati glicemici e altro di questo fine settimana nel book allegato.
Perchè fare un lungo viaggio in solitudine per poi faticare tanto?
Per diversi motivi; per difendere i colori della mia squadra, per incontrarmi con amici che sento vicini e coltivare con loro l'esercizio del dubbio sulla mia (nostra) autogestione atletica, alimentare e metabolica ma, soprattutto, per non smarrire il gusto dell'altezza che provo ogni volta che corro insieme ad un altro vero athletamellitus.

10 righe dal Baldo ... di Cristian Agnoli, ditipo1, Garda [VR] ...
Disclaimer: occhio che ci vado giù duro. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente "voluto".
Riuscire a "incastrare" una gara al mese è il massimo che mi posso permettere in questa fase del "cammin di nostra vita" e già così metto in crisi i delicati equilibri affettivi, professionali, psicologici, fisiologici, muscolari, emotivi e personali che fanno parte dell'ordinarietà di una qualsiasi famiglia media italiana con almeno un membro sportivo praticante.
Farlo a) conquistando un quarto posto assoluto (in parte conseguenza della mancanza di top runners al via, ma ne ho messi dietro 219, tiè!), b) ricamandoci addosso un piccolo evento di gruppo DNL c) sopravvivendo alla presenza di Andrea Guerra, lo rende quasi un miracolo, o per usare una parola che odio, "impresa".
La gara:
25k e 1300 d+... sono partito nelle prime posizioni, testando la gamba sulla prima salitella di Costa Matta. Nei successivi saliscendi ho subito avvertito che i miei arti inferiori non erano brillanti come in settimana e non mi avrebbero sostenuto come auspicato. In salita vivevo dei ricordi dei pimpantissimi 2000d+ tutti d'un fiato corsi il martedì precedente. Ma le velocità ascensionali al Trail del Baldo erano decisamente inferiori. Bene invece nei tratti scorrevoli dove mi sono illuso un po' di poterla correre "facile". Salvatomi da una slogatura alla caviglia, ho gareggiato in rimonta, sempre recuperando posizioni, anche quando, dal 18° k in poi, ho manifestato un lieve calo prestazionale e sono stato superato da quello che poi sarebbe arrivato secondo. Non ho saputo reagire nell'ultima salita, in particolare nella prima metà, mentre nel finale, ritrovato un po' di sprint, ho mancato della necessaria cattiveria per completare la rimonta. La terza posizione era ampiamente alla mia portata. Il mio precoce arrivo al traguardo ha sorpreso anche la nutrita truppa di DNL che non si aspettava evidentemente l'attempato e barbuto presidentissimo così avanti in classifica :-) Anche i miei bimbi dormivano beati mentre passavo sotto lo striscione con falcata prepotente.
Oltre la gara, ho poi provato enorme soddisfazione nel condurre il gruppo DNL per una spettacolare escursione di circa un'ora lungo uno dei più panoramici sentieri del Monte Baldo, Il Ventrar.
Mentalmente continuo a pensare che dovrei correre più "cattivo" per tirare fuori il meglio di me atleticamente, anche se con il rischio di dare il peggio di me umanamente: credo mi porterò questo amletico dubbio sino alla tomba.
Metabolicamente continuo a dimostrare palesi limiti nel gestire le glicemie pre-gara visto che nelle ultime 6-7 competizioni non ricordo di essere partito con valori entro i range da me tanto auspicati e riscontrati/ testati in allenamento. Evidentemente o con il passare degli anni mi si sono liberati gli ormoni adrenergici oppure sbaglio qualcosa nella conta o nel bolo a colazione. In corsa ho integrato con un enervitene pre (25 cho) e con un chupa chups da 10 cho per un totale di ca 35 gr.
Per fortuna che come non smetterò mai di ripetere, il buon compenso preesiste, attinge ma soprattutto, sopravvive, all'attività fisica.
Proseguo anche, nonostante il certosino lavoro di annotazione di valori glicemici, terapeutici e nutrizionali, il mio progressivo distacco dalla "glicemia" o "BG" che dir si voglia, da "guida" nelle mie scelte di condotta atletica: è sì, sempre meno, nella mia gestione, è il valore glicemico a guidarmi quanto invece la consapevolezza del mio motore, dei miei fabbisogni energetici e dell'insulina che mi circola in corpo, sia essa basale o bolo. In questa gara, i valori glicemici non mi hanno dato ragione del tutto, ma certamente avevo una strategia chiara in mente e l'ho portata sino alla fine con ottimi risultati atletici. Metabolicamente ho poi saputo recuperare la situazione nei tempi supplementari. A fine gara sono stato infatti bravo nell'essere "aggressivo" di bolo e coprire i cho assunti senza paura, così da navigare su valori quasi da normoglicemico per il resto della giornata, e mantenendo una terapia aggressiva anche con 2h38 di gara a tutta nelle gambe, un intenso dopo gara e un'ora di trekking a seguire.
Guardare alla glicemia, ma non "accanirsi" sulla glicemia. Tutti i "glicemiologi" uniti in rete … perdendo così di vista "the whole thing". Ancora troppi atleti (e non) con diabete (e chi li consiglia o assiste) sono fissati/stressati alla/dalla glicemia, ma come potrebbe essere diversamente visto il declino inesorabile, o meglio, lo stallo, in cui naviga la diabetologia dello sport italiana tutta, incapace di distaccarsi dalle linee guida e dallo stato di "paura" in cui vogliono comunque mantenere l'atleta con diabete che resta un'icona da esaltare ai convegni ma cui sussurrare continuamente "ricordati che devi morire". 
E facendo diventare l'atleta con diabete un "prodotto" dell'ambulatorio o del diabetologo di turno, e non del campo di allenamento e della propria intelligenza di persona/atleta punto e basta.
Premiazioni, trofei, campionati dedicati, campagne di sensibilizzazione, convegni da una parte, e dall'altra la necessità di mantenere l'atleta con diabete come una categoria protetta e fine a se stessa, e facendogli credere che così è bene e giusto fare, così da giustificare l'esistenza delle stesse associazioni di atleti con diabete e del codazzo di retorica e inutilità che gli va dietro.
Invece che auspicare ed alimentare la prestazionalità, il confronto e il miglioramento (anche metabolico) in campo aperto, si continua a lavorare sulla performance in campo diabetologico … la cd diabetologia dello sport … e pensare che una volta questa parola mi piaceva pure … ora potessi, la vieterei per decreto. Ma non sono, ne voglio essere, Renzi.
Chiudete gli occhi. Immaginate che domani un meteorite cada sulla terra, sprigionando un gas che in pochi secondi guarisca tutti dal diabete di tipo 1.
Ebbene, tutti a sbronzarsi e festeggiare! Dopo un po' però, tutti a guardarsi intorno. Una massa non meglio quantificata di "professionisti del diabete" a tutti i livelli disoccupati e senza più uno scopo nella vita. Soprattutto l'atleta con diabete "da prima pagina" che siccome non c'è più il diabete non se lo caga più nessuno, basta sponsor, mi piace su FB, basta articoli su Modus o Tutto Diabete, basta campagne, basta campi scuola, stop alle autoquerele per questo e quel bimbo sfortunato, basta a sensori e ultrateconologie vere o presunte da indossare e mostrare su facebook, basta titoli italiani di categoria "diabete" da assegnare, stop ai protocolli CONI-ANIAD sugli atleti meritevoli. Una crisi esistenziale (e materiale) che farebbe dimenticare a tutti questi personaggi la felicità per il fatto che il diabete è stato debellato.
DNL probabilmente chiuderebbe pure, ma potrebbe benissimo continuare a fare quello che fa, perché il valore dei propri eventi va oltre il diabete. Dare un senso a quello che facciamo, significa lasciare sempre una quota residuale di contenuto agli aspetti legati a sport, fisiologia dell'esercizio, metodiche di allenamento, uso della testa, resilienza, alimentazione etc etc.
Il diabete c'è e lo svisceriamo, ma se non ci fosse, sapremmo ugualmente trarre insegnamento, stimolo e consapevolezza da quello che facciamo. In questo siamo probabilmente "soli e unici", e forse nemmeno ancora pienamente consapevoli, della forza che questo approccio ci regala, verso noi stessi, verso gli altri, verso la piena realizzazione delle nostre vite.
Sconclusionato e arrembante, non so se ho ben argomentato. Sicuramente sono stato un po' farneticante, ma il concetto è chiaro, chiarissimo! Tranquilli, il meteorite non cadrà, ma le botteghe del diabete di regime le faremo chiudere una ad una … per sopravvenuta inutilità.


ANTEPRIMA DNL @ TRAIL DEL BALDO

Confermata la presenza di una agguerrita pattuglia DNL sui vari percorsi!
24k 1300 d+ • 35k 2000 d+ • 10k non competitiva

1° Ritrovo > tra le 7.30 e le 8.15 in zona partenza per la foto rito.
2° ritrovo > in zona arrivo a partire dalle 10.30
3° ritrovo > a partire dalle 13.30 (meteo permettendo) @ Bait del Vo' (ultimo ristoro) 
per 3° tempo e debalisaggio ultimi 3 km del percorso! 

Per chi arriva il venerdì o il sabato (munito di lenzuola, materassino, asciugamani e/o tenda) 
ritrovo con preavviso @ Affittacamere Bikapì Via degli Alpini 35 Garda VR


Potenziali o navigati "trailrunner" DNL … ecco una proposta per trail da correre, sudare e terminare nel nome del Team Diabete No Limits Italia!
Un trail "accessibile" sui pendii del Baldo Veronese che si svolgerà domenica 20 luglio 2014 con partenza da loc. Novezza e arrivo alla stazione sommitale della funivia di Malcesine (VR)
2 i percorsi, 24k e 1200 d+ e 35 km e 1900 d+ (oltre alla non competitiva di 10 km).
Se vi interessa partecipare, DNL gestirà le iscrizioni purché complete di modulo e certificato medico (da inviare a DNL via facebook o via email:info@diabetenolimits.org). Il saldo della quota potrà avvenire direttamente sul posto. 
Sempre e comunque liberi di iscrivervi per vostro conto.
Su ospitalità e logistica non ci abbiamo ancora ragionato su, ma vedremo di trovare un posto per tutti, tra casa, bed & breakfast, giardino, malga, bosco e pascoli. Sacco a pelo e tenda consigliati per evitare il rischio over-booking!
Seguiranno comunicazioni più avanti con maggiori dettagli logistici! estendete pure l'invito ad altri potenziali trailrunner o aspiranti tali!

Annunci di partecipazione
[definitivo]

1. Andrea Guerra, AR [24k]
2. Pietro Pesenti, BG [24k]
3. Cristian Agnoli, VR [24k]
4. Giorgiana Perino, TO [35k]
5. Bellon Alessandro, VE [24k]
7. Alberto Brunelli, MB [24k ? / supporter]

6. Luisa Campregher, TN [supporter]
7. Angelica Sala, MI [trekking/supporter]
8. Patrizia Volpi, BG [trekking/supporter]
9. Valeria Nicolis, VR [trekking/supporter]
10. Ilenia Favero, PD [trekking/supporter]