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Diabete Off-Road @ 2015 - Marmolada Historic Trail


Vegy & Manu @ Marmolada Historic Trail



RISULTATI DNL





Il Marmolada Historic Trail 1915/18, definito dagli organizzatori "il trail più panoramico delle Dolomiti", parte dal Rifugio Passo Fedaia ed arriva al Rifugio Padon per complessivi 22 km e 1400 mt di dislivello positivo. La manifestazione ripercorre camminamenti, gallerie, trincee e postazione della 1° Guerra Mondiale in Marmolada.

Per DNL, erano presenti Emanuela Benfatto (di seguito Manu) e Andrea Verzura (di seguito Vegy)
che si erano ripromessi di "scrivere alcune considerazioni su questa nostra bella esperienza o meglio, sul coronamento di un paio di mesi di preparazione culminati con una bella giornata di soddisfazioni e nessuna complicazione".

Nella sintesi della Manu: "Abbiamo partecipato alla Marmolada Hystoric Trail. A fare da cornice a questa corsa la regina delle Dolomiti, la Marmolada. Partenza prevista per le 9.15 dal passo Fedaia 2074 mt., con un'arietta assai frizzante. I panorami e gli scorci di questa corsa ne hanno valso la fatica. Nei primi chilometri si vedeva il famoso Pelmo con la sua forma riconoscibile "a panettone" che viene chiamato il "Caregon del Signore", siamo poi saliti al Pordoi per terminare la corsa al rifugio Padon.
Non ho trovato il percorso particolarmente impegnativo rispetto agli altri fatti ma riconosco di aver fatto fatica sopratutto i primi chilometri.
Glicemia alla partenza 100 mg/dl, arrivo a 92 mg/gl.
Ben visibile sui nostri volti la soddisfazione una volta giunti al traguardo.
Con Andrea, prima di questo appuntamento avevamo fatto altre uscite legate alla corsa in ambiente di montagna e collina. Una in particolare la cronoscalata del primo maggio a Valstagna, percorso di 5 km lungo il famoso sentiero dei 4444 gradini. Alquanto suggestivo vista la giornata particolarmente grigia, e in quell'occasionecon noi c'era anche Luisa (Campregher, DM1, TN ndr).
Anche in questa occasione è stato bello condividere questo tipo di esperienza fra di noi.
......Ora bisogna pensare alla prossima avventura da fare!!!
Nel frattempo domenica mi aspetta la mezza di Monaco di Baviera.....
Ciao a tutti a presto!"


Vegy: il suo profilo glicemico da CGM.

Un più articolato Vegy precisa: "prima di tutto mi preme ricordare che nella classificazione del Presidentissimo (e per mia stessa ammissione) appartengo al gruppo dei runners "esperti ma di scarso livello atletico".
Di certo posso fare meglio dal punto di vista nutrizionale (alcol e grassi) e di allenamento (passare dalle 2-3 uscite alle 3-4).
Già questa affermazione mi fa storcere un pò il naso, però quello che in questo momento (o per sempre) posso e voglio dedicare alla corsa è questo.... se poi ci aggiungiamo il fatto che fisicamente sono poco dotato, questo spiega in definitiva l'entità delle mie performance
Non voglio giustificare la mia pochezza o la insufficente assiduità ma la maturità (ahimé) mi aiuta a fare un ragionamento diverso: "al di là del cronometro o dell'outfit io sono contento, mi diverto e quando mi dedico all'allenamento o alla gara faccio il mio meglio".
A me correre, avere un obiettivo, organizzarmi le uscite, programmare le compagnie..... fa stare bene.
Penso, parlo, osservo, a volte caspisco e...... condivido!
Dunque il frutto di questo periodo è il seguente:
ero in cerca di un obiettivo che mi facesse venire la voglia di alzarmi presto per allenarmi (ho davvero un'agenda impossibile). Volevo fare qualcosa di diverso (Cristian punzecchia i "ripetitivi...e gliene dò atto: ha ragione), correndo sui monti con Luisa (w lo spirito DNL... ci siamo incontrati in real life per la prima volta per condividere un allenamento) e mi ha fatto venire voglia di provare un trail.
Ne parlo con Giancarlo (uno dei miei amici dell'alba) ok ci proviamo....però bisogna metterci dentro il dislivello....e iniziamo con qualche collinare.
Mi confronto con Manuela (sorridentissima sempre) e con Stefano (la personificazione della "bonomia") e proviamo qualcosa di più.... e vai di fine settimana sui colli, sull'altopiano…fino ad raggiungere e superare le uscite con 1000d+.
Quello che sto riuscendo a fare non basta per affrontare il trail della Vigolana, peccato..., ma non abbandono il progetto.
Ripiego su qualcosa di stimolante e alla mia portata (alla fine saranno 22 km e 1400 d+)
poi la prova attrezzature, i bastoncini, le calzature la preparazione dei piedi.... insomma quello che facciamo tutti per cercare di rendere una gara.....un'esperienza gradevole, pur nello sforzo e nell'agonismo.
Beh tante cose belle accadute: temporali e male alle gambe, animali selvatici (mica troppi anche se fagiani lepri e aironi li abbiamo disturbati) e compagni di sudate sempre felici di condividere le fatiche..... ah già le glicemie? Sì, ho tenuto conto anche di quelle ma era solo una delle variabili da tenere presenti.
Di certo ho trovato nelle corse non su asfalto un valido motivo per continuare ad allenarmi"