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MELL1TO BAKEKA 2012 - Firenze Marathon 2012



TEAM DIABETENOLIMITS @ FIRENZE MARATHON 2012



RISULTATI & REPORT @ FIRENZE MARATHON

#REPORT GIORGIANA PERINO > 3H58:02



Eccoci! Racconto le mie impressioni, scusate se non sarò precisa come voi, ma non conosco ancora bene la terminologia; giovedì avrò visita dal diabetologo e  mi farò spiegare alcune cose.
25/11 Ore 6:00:  sveglia: il glucometro segna 354!!!  Valore da panico, complice forse una cena non adeguata, anche se non abbondante e, sicuramente, la basale (glargine) dimezzata la sera prima.
Scoramento, voglia di piangere e di tornare sotto il piumone.
La tentazione di chiamare Piero o Andrea per un consiglio è forte, ma poi non oso....
Opto per fare 2 U di rapida, rimango a fissare il soffitto per una ventina di minuti, incapace di prendere una decisione. Misuro nuovamente: 290.
Mangio una fetta biscottata senza niente, dicendo addio al mio bel riso integrale portatomi da casa, riempio il marsupio di barrette e bustine di zucchero.
Passo a chiamare mio fratello, che come al solito non è pronto perchè fermo ai box (bagno).
Si parte, il Lungarno dista circa 2 km e mezzo, ma prima di arrivare dobbiamo fare un'altra sosta ai box....
Arrivo in zona partenza un po' tardi, cerco il luogo in cui Piero mi ha detto che avrebbe dovuto incontrarsi con Andrea, ma c'è confusione, non riesco a capire bene se il posto è quello giusto, poi il tempo stringe e bisogna cercare di infilarsi nelle gabbie, così, a malincuore, desisto.
Pigiata in coda effettuo un'altra misurazione: 195, mangio una barretta di gelatina, terribile, ma il tizio che me l'ha venduta ha assicurato che ha effetto di lunga durata. (bah!)
Partiti!
Al 10 km, intorno ai 50' mi sento già infinitamente stanca e penso che sicuramente non ce la farò ad arrivare alla fine... effettuo la misurazione: 70!!  
Mangio una bustina di zucchero ed un'altra barretta energetica. Mi riprendo un po' e cerco di non pensare alle ipo, altrimenti mi prende il panico, così decido di non misurare più, ma, di integrare regolarmente prima dei ristori, cioè ogni 5 km, per avere modo di bere dopo aver ingurgitato quelle barrette indigeste (la prossima volta mi organizzerò diversamente e mi porterò qualcosa di più gradevole e digeribile).
In sostanza ho trascorso i miei 42 km a masticare, sembravo Poldo, il tizio dei fumetti che mangiava sempre panini...
Ho avuto una nausea terribile durante quasi tutto il percorso, al termine del quale avevo ingurgitato ben 6 bustine di zucchero, 5 barrette (non tutte uguali per fortuna) e bevuto te zuccherato ad almeno 3 ristori, oltre, naturalmente, a litri d'acqua...
La misurazione all'arrivo segnava 85, ma non me la sentivo di pranzare, ero troppo nauseata; ho poi mangiato un panino in autostrada verso le 17.30, mentre a cena, finalmente, pastasciutta!
Sono arrivata abbastanza provata, a causa, forse, più dello scarso allenamento che degli sbalzi di glicemia.
Per gran parte del percorso, fino intorno al 28° km mi pare, sono stata davanti al tizio col palloncino arancione del 3,45, ma poi mi sono fatta miseramente superare... Non ce la facevo proprio più a tenere il passo.
Ho peggiorato il mio tempo di 14 minuti rispetto ad Amsterdam 2010, ma sono contenta lo stesso, perchè questa è stata una maratona improvvisata, un po' da incosciente…
Ho comunque dovuto aspettare per più di un'ora mio fratello, che si è stirato ed ha camminato quasi per l'intero percorso!
Tutto sommato esperienza positiva, il percorso mi è piaciuto molto (beh, del resto eravamo a Firenze!), peccato che non sia ancora in grado di godermi appieno le belle sensazioni che dà la corsa, perchè troppo occupata a preccuparmi di tutto!
(Lo confesso, anche di cercare di stare sotto le 4 ore...e ce l'ho fatta proprio per un soffio).
Ho notato tantissimi atleti fermi a causa dei crampi, problema che ha afflitto anche Andrea e Piero, (al quale va tutta la mia solidarietà, perchè doversi arrendere a così poco dall'arrivo è proprio triste!).
Chissà se il fondo in buona parte lastricato, quindi un po' sconnesso, ha contribuito alla loro insorgenza?
Adesso si pensa a Vienna....mi piacerebbe proprio!
Grazie ancora a tutti voi, Cristian, Piero ed Andrea, per i vostri consigli, senza i quali, probabilmente, non avrei azzardato a provare.
Ciao, Giorgiana


REPORT #PIERO GRAZZI > 4H07:49 (PB)



"Gara faticosa oltre ogni mia aspettativa, con un tempo finale che ho salvato dal possibie ritiro grazie ad un'azione di stiramento muscolare che parte dal 32o chilometro, primi segnali di crampi ai polpacci, ed eseguita regolarmente ogni chilometro fino al termine. Sono arrivato in fondo, ma con una grande fatica di gambe. Dovro' lavorare di più sugli allenamenti lunghi e sui  ritmi effettivi che posso sopportare. Forse anche sul peso, che dovro' cercare di limare un po' di più. Col senno di poi, forse 5:35 erano troppo ambiziosi per me, anche se i lunghissimi e le prove intermedie le avevo affrontate senza i problemi delle precedenti preparazioni. Quello che mi rimane di tutto il percorso di preparazione alla Firenze Marathon comunque è senza dubbio il piacere di correre su lunghe distanze, il non dovermi preoccupare degli allenamenti e della loro intensità perchè stanno diventando per me parte normale della mia vita. E questo, al di la' del risultato cronometrico, è per me molto importante. Rimane anche lo stimolo a fare meglio, a lavorare per abbattere il muro delle 4 ore. Alla prossima, allora!
Atleticamente: gara regolarissima, senza strappi o cadute di ritmo, fino al 32o chilometro, quando ho cominciato ad avvertire i primi sentomi di crampi ai polpacci. Fino ad allora giravo con chek ogni 5km al ritmo di 5:35, con precisione quasi svizzera. Ho cercato di rimediare, prima con pause più lunghe tra uno stiramento ed un altro, poi sempre più frequenti. Il crampo è arrivato a 200 mt dall'arrivo (per fortuna i miei amici non mi hanno visto...) e subito dopo il traguardo. Ma ormai il più era fatto. Il mio obiettivo di 3h e 57' era sfuggito al 35o, ho contenuto i danni per scrivere, anche se di poco, comunque un personal best. Dovrò lavorare di più sugli allenamenti. In vista di Vienna, che spero di correre con più serenità nella parte finale!
Metabolicamente: gestione in background assolutamente nelle previsioni ed in linea con i test fatti in occasione dei lunghi. Cena regolare,e contrallata, la sera prima, senza alcoolici o cibi particolarmente ricchi di grassi. Riduzione di 4 unità di basale; mi alzo con 167 (anzichè i 96 delle ultime sere), e faccio colazione 3 ore prima della partenza con 50gr di CA e 5u di rapida. Alla partenza ho 176; dopo 10km 200, ma sulla base delle ultime prove comincio ad integrare con i pavesini al 13o chilometro (20gr di CA). Al 16o km ho 150. Integro al 21o km con altri 20 gr di pavesini. Controllo al 30o 180. Non integro più fino alla fine (ho preso 2 bicchieri di sali minerali nel frattempo) visto anche lo sforzo ridotto che ho fatto negli ultimi 10k, e finisco con 116. Pranzo con doppio panino al prosciutto, un po' di pastasciutta ed un gelato (14u per 150gr di CA circa) Dopo 3 ore sempre 140. Sono stato molto contento di tutta la gestione, che non mi ha per niente preoccupato durante il percorso.
Convivialmente: peccato non essersi incontrato con Andrea e Giorgiana prima della partenza, ma c'era veramente tantissima gente, e Renzi che si riscaldava in mezzo alla folla... Grande giornata di pubblico, e soprattutto per me è stata una bella giornata perchè un gruppo di amici ha fatto compagnia a mia moglie che mi ha seguito dall'inizio alla fine. E si sono pure divertiti (per tutti era la prima maratona a cui partecipavano da spettatori). Chissà che alla prossima di Firenze non ci sia qualche nuovo runner!"
Piero

BISCIAIO ATTILIO > 4H15:54 (PB)




REPORT #ANDREA GUERRA > DNF > RITIRO @ 38K PER CRAMPI!

Agli amici presenti, sia visibili che ... invisibili !
Domenica, 25 novembre 2012, Maratona di Firenze: dati e considerazioni
5:30 (sveglia): 184mg/dl 4u.Analogo per 80 gr.cho (250gr.latte, 6fettebiscottateintegrali con marmellata. La mattina il mio rapporto u.insulina/gr.cho è 1/25)
7:00: 155 mg/dl
8:50 (in griglia di partenza): 109 mg/dl, gr.10cho (1+1, cioè 1bustina di miele da 6gr.e1bustina di fruttosio da 5gr.)
Partenza intorno alle 9:20
Al 10Km, leggo nel tabellone 44'50”
Al 14Km, 120mg/dl (1+1)
* [Da qui al 35Km ho quindi iniziato ad integrare ad intervalli regolari, consumando altre 6bustine (cioè gr.30cho,) 2 flaconi di glucosprint (cioè gr.20cho) e sali ai riferimenti + 1/3 di banana]
Passaggio alla mezza, 1ora34'e30”
Al 29Km circa, 126mg/dl
Passaggio al 30Km, 2ore14'e30”
Ho proseguito fino al 35Km regolare e senza problemi, poi primo crampo/dolore alla gamba destra e nel giro di 2Km tutte e due le gambe si sono riempite di dolori e sono diventate di legno!
12:20: 141mg/dl, già fermo, ho bevuto un integratore che conteneva gr.20cho
Alle 13:30: 224mg/dl, 3u.
Alle 15:00: pranzo con gli amici (8Detemir e 5Analogo, per c.a. 130gr.cho: antipasto, risotto e una fetta di pane con un pezzetto di carne passatami dalla podista vicino, caffè)
Alle 17:00: 113mg/dl
Alle 19:15, per cena 150mg/dl

Che dire? Ho sbagliato la gestione atletica. Mi sono sentito bene e ho dimenticato che il mio passo massimo era 4'35”, no 4'30”.
Mi sono fidato della condizione di benessere che provavo nel correre e, con il ricordo positivo in maratona dello scorso anno, ho proseguito.
Senza gps, al 10Km, quando ho visto il tempo nel tabellone elettronico, mi sono detto: <>.
Ho continuato, ma quando sono passato alla mezza, ho visto ancora nel secondo tabellone elettronico un tempo sotto il mio in programma. Incredulo, ho continuato a correre, stupidamente fiducioso, precludendomi di gustare l'ultima fetta della torta.
Al 30Km ancora bene, altri 5Km ancora, poi -come ho scritto sopra- primo crampo/dolore alla gamba destra e, nel giro di 2Km, tutte e due le gambe si sono riempite di dolori e sono diventate di legno! Da non riuscire più a correre.
Restano quindi gustate solo tutte le altre fette della torta: i precedenti tre mesi di preparazione, le corse che mi sono fatto da solo e in compagnia, lo scambio di mail con altri amici podisti, i confronti.
L'errore in gara mi servirà da lezione.
Oggi ho ancora le gambe indolenzite; sono tornato al lavoro in bici (5Km).
Anche se in questo percorso non ho chiuso bene il cerchio, proseguo il viaggio con piacere, riprendendo ora a pedalare, ma continuando anche a correre.
Leggero fino a Natale.
In verità il principale piacere di fare tutto questo è confrontarmi, tenermi in contatto con gli amici vicini e lontani e continuare a raccontarmi, nel bene e nel male. Andrea

> ANTEPRIMA FIRENZE <

1. ANDREA "WAR" GUERRA, T1, AREZZO >
http://athletamellitus.blogspot.it/
2. PIERO "P_MAC" GRAZZI, T1, AREZZO >
http://ilsentierodellafelicita.wordpress.com/
3. GIORGIANA PERINO, T1, TORINO > new entry!
4. BISCIAIO ATTILIO, T1, PG > il solito "timidone" che c'è ma non lo dice!

Sei un mellito:runner T1?
Vuoi contribuire ad arricchire il contenitore di esperienze sportive con diabete T1 di Diabete No Limits?
Segnala la tua partecipazione e racconta la tua preparazione @ Firenze Marathon scrivendo a: info@diabetenolimits.org

Andrea, Piero e Giorgiana. DNL cala un tris alla maratona di Firenze!
Sicuramente non ci sono solo loro, e questo è importante.
Ma quelli che ... ci mettono la faccia, e il nome, a nostro avviso danno valore aggiunto al "messaggio".
L'ANONIMATO non fa per DNL!

GIORGANA IDENTIKIT > FIRENZE MARATHON 2012

"Giorgiana, 48 anni e abito in provincia di Torino. Il mio diabete si è manifestato nel corso del 2011, ma da giugno di quest’anno sono diventata insulino-dipendente, pare si tratti di diabete tipo L.A.D.A., autoimmune.
Ho sempre praticato sport, fin da bambina, sci, pallavolo (nonostante il mio metro e sessanta di statura), tennis e tre anni fa mi sono avvicinata alla corsa (sono una giovane promessa).
Mi piacciono soprattutto le corse in montagna ed i trail, meno le corse su strada tutte in pianura, ma poi faccio un po’ quel che capita. Non sono veloce, mi piacciono i lunghi, dove riesco a trovare il mio passo lemme lemme ed arrivare con le gambe stanche e la mente scarica.
Quando  ho saputo di essere diabetica, ho avuto un momento di sconcerto ed incredulità, poi rifiuto della malattia, infine, piano piano, ma ci sto ancora lavorando su,rassegnazione ed accettazione”.
Mi sentivo troppo depressa anche per praticare sport, così ho smesso tutto.
Adesso sto cercando di reagire, ho ripreso pian piano a correre, sto ritrovando piacere nel farlo e sono intenzionata a continuare. Purtroppo, però, mi sto imbattendo nella difficoltà di gestire le glicemie…sono ancora piuttosto inesperta e probabilmente commetto parecchi errori, che peraltro voi, con le vostre esperienze, mi state aiutando a superare. Al momento il mio terrore sono le ipoglicemie. Soprattutto al mattino mi capita di svegliarmi con glicemia alta, che poi, però, si abbassa di colpo provocando l’ipo. Se poi vado anche a correre, la cosa si complica ulteriormente.
Per rimettermi in carreggiata ed esorcizzare le paure mi sono iscritta alla maratona di Firenze, che affronterò senza quasi allenamento, magari a fianco dei “podisti con cane” o “podisti con passeggino”, ma che mi servirà come banco di prova per verificare la mia capacità a gestirmi, così, la prossima volta, saprò qualcosa in più!
Per adesso cerco di fare tesoro dei vostri consigli e spero, proprio nell’occasione della maratona di Firenze, di  conoscere Andrea e Piero, anche loro in gara. A presto. Giorgiana
"


P_MAC ROAD MAP > FIRENZE MARATHON 2012
http://ilsentierodellafelicita.wordpress.com/

20121020-124911.jpg
Dal Blog di Piero >
Mi sto allenando con un gruppo di runner di Montevarchi. Obiettivo comune scendere sotto le 4 ore.
In queste note vorrei registrare non tanto il percorso atletico-insulinico, quanto quello mentale e comportamentale.
Perché quello che sta cambiando, chilometro dopo chilometro, non é tanto, o solo, il mio metabolismo, ma l’approccio mentale allo scorrere del tempo, o meglio: alla vita.
I numeri rimangono sullo sfondo, segnapasso importanti che guidano ed orientano il viaggio. Conto le mie pulsazioni senza pensarci, come respirare, e come l’aria scorrono i chilometri, modificando il mio corpo.
É un impegno? Un’obbligo? Oppure una necessitá?
O forse solo la vita?

P_MAC ID
- T1 DAL 1999
- classe 1962
- da MONTEVARCHI [AR]
- gestore di B&B,
- in terapia muliti-iniettiva
- coniugato con figlio a carico,

- ultima A1C 6,9
- obiettivo > andare sotto le 4 ore!

In questa pagina rimarrà pubblicato solo il post più recente!


RoadMap > Garda dreams > 20 ottobre 2012
(Lunghissimo lungo lago di 30km… Afi 240 | +10km 201 | +15km 20ca | +20km 176 + 18 ca | aF F 86 +19 ca … Media 5:26, ultimi 10km 5:18. Sono partito un po’ piú alto come valori glicemici di quanto previsto, e quindi ho integrato di conseguenza. Ho trovato uno snack a barretta di 20ca comodo da portare. Ho integrato costantemente, dopo il 15o km ognin5 km circa 20ca. Ho bevuto 1,2 litri di acqua.)
Sto leggendo l’ultimo romanzo di Murakami “1q84″. Avevo appena letto di prima mattina del viaggio lisergico di Tengo, una pagina bellissima sui sogni. Correndo i 30 km sul lungolago, il giro di boa si é trovato esattamente all’altezza del cartello “val di sogno”… Avevo ripensato fini a quel momento alle bellissime pagine del romanzo… Coincidenze.. connessioni…
Poche persone stamani sul lungolago, una lunghissima alba, la riva é tutta all’ombra delle alte cime che sovrastano i piccoli paesini che si affacciano sulla riviera.
Alcuni sub, qualche giovane famiglia con la carrozzina. Una famiglia del Nord Europa che si fa la foto ricordo: la mamma fotografa, il babbo accovacciato che stringe a sé i due piccoli figli. Qualche pescatore che srotola le reti. Man mano che il sole si alza, tutto si illumina e dalle sfumature di grigio nasce un azzurro luminoso.
“Moment of surrender” mi dá sempre i brividi e mi viene la pelle d’oca. Ho fatto gli ultimi chilometri a sensazione, cantando i cori delle canzoni di Bruce. I miei amici erano in fondo al percorso, a fare esercizi di allungamento; mi ha fatto picere vederli, sembrava che mi stessero aspettando.
Intanto sono passate 2 ore e 42 minuti di corsa, e non me ne sono accorto.

Riuscirâ Tengo a ritrovare la bambina che gli aveva stretto la mano?



WAR ROADMAP > FIRENZE MARATHON 2012
In questa pagina rimmarrà pubblicato solo il post più recente!

Andrea Guerra torna alla Maratona di Firenze del 25 novembre 2012.
Da settembre è partita la sua personalissima roadmap di preparazione alla più classica delle distanze! 
Segui la sua preparazione @ blog > http://athletamellitus.blogspot.it/)

Andrea Guerra ID
- DM1 dal 1979,
- classe 1974
- da Sansepolcro [AR]
- avvocato in libera
professione,
- in terapia muliti-iniettiva,
- coniugato con figli a carico,

- ultima A1C 6,9 - EMATOCRITO 50,2
- obiettivo > andare sotto le 3h20!


War Roadmap > 8-14 ottobre 2012: sesta settimana
Curro, ergo sum
Oltre al mio Mellito book, in calce riporto anche i “compiti” che ho fatto in questa sesta settimana (8-14 ottobre 2012) di preparazione alla Maratona di Firenze 2012; oltre 70Km di corsa, con dentro ancora la voglia e le energie per correrne altrettanti nei prossimi giorni.
Amici, mi sto divertendo e voglio continuare a correre per incontrare sempre nuove persone, come il buon Giuseppe dalla Sardegna, che in questi giorni mi sta dispensando utili indicazioni sulla corsa.
Voglio continuare a pedalare e, in questo periodo soprattuto, a correre perchè correndo mi faccio meno insulina, controllo meglio la glicemia e mi sento libero.
Voglio correre indossando sempre e solo le mie divise <>, insieme a tutti quegli amici, vicini e lontani, che corrono come me e nei quali -nessuno escluso- trovo rinnovate energie e motivazioni ad alzarmi la mattina alle 5:30 per continuare ad allenarmi e per continuare ad avanzare deciso.
Voglio continuare a pedalare e a correre con questi speciali atleti che non si piegano alla fatica, ma la affrontano in religioso silenzio e grazie ad ogni loro colpo di pedale, ad ogni loro falcata, ogni mattina avanzano e guidano il cambiamento, illuminati da imponenti fari quali sono PdP ore 6:00, ciclismoediabete.it e diabetenolimits.org.
Correre! Poi di nuovo pedalare, quindi ancora correre.
Con loro e anche per loro. Per continuare a guardarmi allo specchio e continuare a piacermi comunque, per i miei figli e per mia moglie e per tutte quelle persone che pensano di non farcela, pensano di non poter correre.
Voglio correre per esprimere meglio quello che sono e per far vincere la ragione sulla paura.
Corro, dunque sono.
Voglio soprattutto continuare a correre affinchè non cambi niente di tutto quello che finalmente oggi ho e faccio.
Niente di più, perché se la felicità non è avere e fare tutto quel che si vuole,
ma, al contrario, è volere tutto quello che si ha e si sta facendo, oggi allora posso dire di essere veramente felice.
Dimenticavo!
Voglio continuare a correre anche per presentarmi preparato davanti al temibile vicecomandante "Gripbke", presso il famigerato Campus mellito di quattro giorni, sulle rive del Lago di Garda, l'ormai prossimo 18 ottobre.

Sansepolcro, li 15 ottobre 2012.