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TRIMELLITO • 2015 - IDROMAN K55 NO DRAFT


MARCO MANGIAROTTI @ IDROMAN K55 NO DRAFT • 21 GIUGNO 2015


Qui di seguito il racconto della gara K55 no draft @Idro (BS) dello scorso 21 giugno,
con il nostro Mangiarotti "solo" 9° assoluto ...
ma 1° di categoria M e qualcosa ...


Report > MARCO VA ALL'INFERNO ...
testo di Marco Mangiarotti, DM1, CREMONA • titolo provocatorio by Presidentissimo


Va beh, Idro ho vinto...la categoria... Non era la giornata buona.
Gara:
Avevo il pettorale 3, ma con il senno di poi non avrei comunque potuto ambire ad un risultato migliore del 5° o 6° posto. I primi due sono decisamente più forti degli altri, e la gara durissima e con una bici determinante, ha favorito i ciclisti puri come Fognini (ex pro) e Figini oltre che cmq ottimi podisti.
L'acqua era decisamente fredda, ma ora sono sufficientemente esperto per non farmi prendere dal panico, partire con il ritmo giusto e nuotare senza fare troppi danni.
Ho fatto così una frazione mediocre senza commettere errori.
In bici subito sulla prima salita ho sentito che le gambe non giravano ed ho regolato il mio passo in modo da non inchiodarmi, anche perchè ero ancora freddo per la frazione di nuoto.
Ho sorpassato un po' di atleti, ma a mia volta sono stato superato da 3 o 4 miei diretti avversari ... come Fognini, che poi mi deve aver rifilato 7 o 8' in 47km e 1600m di dislivello...
A piedi, avrei voluto recuperare almeno un paio di posizioni, ma dopo un paio di km ed una posizione recuperata ho cominciato a sentire le gambe troppo dure per tirarci dentro ed ho cominciato a ragionare sulla mia posizione e su come arrivare in fondo senza errori, crampi e cercando di gestire lo sforzo...sono quindi stato sorpassato da un paio di ragazzi, uno dei quali correva 10"/km più forte di me...intelligentemente non ho provato nemmeno a resistere, e credo di aver fatto bene...alla fine ho corso a 3.54"/km e sono arrivato 9° assoluto e primo della mia categoria.
Non sono soddisfatto, ma credo di aver fatto una prestazione adeguata al mio livello di allenamento.
Gli altri sono andati più forte di quanto mi aspettavo, ma non avevo abbastanza salite nelle gambe e soprattutto un allenamento insufficiente per 3h di gara ad un ritmo così intenso e muscolare. 1000m a nuoto, + 47km (1600m dislivello) + 10800m a piedi, fatti tutti a manetta sono tosti e ben più faticosi di un triathlon olimpico, veloce e filante da 2h...
Credo però sia necessario sottolineare un importante aspetto metabolico che credo possa aver influenzato in modo importante la mia gara, non permettendomi di lottare per la 5° e 6° posizione, come invece avrei potuto/dovuto/voluto fare: non sono abituato a svegliarmi così presto per gareggiare.
Mi sono alzato prima delle 5, ho fatto un bolo da 6u (non poche rispetto ai miei std), la glicemia era bassa (sugli 80 mg/dl), mangiato colazione std con fette di pane burro marmellata, caffè, tutto come al solito. 50-60g CHO circa.
Dopo le 7 la glicemia non era ancora salita adeguatamente, era circa a 130. Prima delle 8 era sui 170. La gara doveva partire alle 9. Come solitamente faccio ho mangiato un succo di frutta 25gCHO mezz'ora prima della partenza.
Prima di partire verso le 8.45 ero intorno ai 200.
Di solito la glicemia dopo il nuoto scende intorno ai 120...e mangio un gel mentre vado in bici...per chiudere la gara intorno ai 200. In un olimpico non mi sono mai fatto una unità o due dopo il nuoto, forse sarebbe il caso, ma fino ad oggi il vero problema è sempre stata la disidratazione più che la carenza insulinica in un paio di h di gara.
Ad Idro, l'orario anticipato probabilmente ha determinato un diverso assorbimento di insulina (ha agito più rapidamente e si è esaurita prima) ho quindi fatto la gara praticamente scoperto. Dopo il nuoto avevo 260, naturalmente non ho integrato nulla durante le varie frazioni. 3h di gara a manetta senza mangiare nulla! In bici ho solo bevuto. Faceva freddo, quindi fortunatamente non ci sono stati problemi di disidratazione, ma non potendo mangiare sono sicuramente rimasto scarico a livello muscolare, per non dire di peggio...
Dopo la bici avevo più di 300, e durante la corsa la glicemia è rimasta su quei livelli.
Appena finita la gara mi sono subito fatto 4 unità, e dopo un paio di ora la glicemia ha ricominciato a scendere, per stabilizzarsi piatta come una tavola per tutto il giorno e quello successivo...(reintegro del glicogeno muscolare).
Errore: avrei dovuto collegare il micro farmi due unità e ripartire...questo se non me ne fosse fregato niente del piazzamento e che tutta la fatica fatta per nuotare un minuto più forte degli altri venisse vanificata dal sospetto di essere completamente scarico di insulina... facile ragionare con il senno di poi, magari dietro  un tavolo...in quei momenti sei appena venuto fuori in corsa a piedi nudi sui sassi, da un lago con l'acqua a 15°C, con una muta che non si vuole togliere, con le mani ed i piedi troppo intorpiditi anche solo per slacciarsi la cerniera della muta, con il micro da liberare dal sacchetto di protezione (perchè il micro subacqueo è una invenzione recente...no comment), da connettere e pistolare per cercare di iniettarsi il bolo... tutto con una parola "FORSE è giusto, FORSE invece vado in ipo..."
... per capire lo stress di quei momenti, anche solo leggere il micro è un problema, staccare un braccio mentre pedali a manetta in salita non è semplice, bisogna aspettare il momento buono...
Certamente oggi dico che avrei dovuto farmi un bolo, ma so bene che la prossima volta se avrò pari condizioni probabilmente non oserò tanto...ma sarebbe giusto farlo.
 Vedremo. Soprattutto, le condizioni cambiano ogni volta, è giusto sperimentarsi, ma non si può nemmeno buttarsi a caso...ad idro le mie esperienze dicevano che dopo il nuoto la glicemia scende per poi risalire in gara...non è successo, le ragioni le ho analizzate...se in futuro mi capiterà una condizione simile: triathlon di 3h con partenza molto presto la mattina, cercherò di garantirmi una agevole possibilità per iniettarmi l'insulina, metterò cioè il catetere al braccio (come già ho fatto nel mezzo ironman) e prima di partire in bici libererò il micro dal sacchetto, e lo connetterò. Sulla bici mentre pedalo deciderò quanta insulina farmi. Ma SOLO a parità di condizioni.
Spero che questa "nuova" esperienza possa fornire utili dritte a chi vuole "esagerare" con un po' di triathlon e insulina.