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Water Experience - Traversata dello Stretto


TRAVERSATA DELLO STRETTO DI MESSINA
19 luglio 2010

Giovanna Finocchiaro racconta:
"....niente muta, ma per fortuna nessuna medusa dalla partenza all'arrivo , glicemia sopportabile due controlli nell'ultimo tratto mi sono state iniettate due unita' di insulina, il mare era bellissimo, sulla mia barca d'appoggio oltre il barcaiolo e mio caro amico , Giovanni Arena, il mio mitico ,insostituibile alenatore SaccĂ  Rosario e l'ndispensabile Dott. Giuseppe Smedile ,mio diabetologo.
Esperienza indimenticabile potrai vedere il video su you tube, quando incominci a distinguere le prime pietre della costa calabra capisci che e' finita !ho avuto l'appoggio di molti amici che con le loro barche mi hanno seguito bracciata dopo bracciata, l'accoglienza a Cannitello della  associazione Diabaino capitanata dalla grande Mariantonella Ferraro! I miei sacrifici ricompensati , il tempo ufficialmente registrato dai cronometristi FIN  e' stato di 1h e 46m di cui circa 3 per i controlli . Ma che importa forza e coraggio ai diabetici di tutto il mondo non bisogna nascere atleti bisogna avere coraggio e forza di volonta' ....miglioriamo piu' che possiamo la nostra qualita' di vita che non e' ,ricordiamolo sempre, solo fisica ma anche psicologica. Viva lo Sport ! viva l'A.N.I.A.D"

Su invito del pres. ANIAD Sicilia pubblichiamo quanto segue:

"Caro Cristian ti informo che giorno 19 luglio p.v. ci sarĂ   il tentativo di traversata a nuoto dello stretto di Messina da parte di una nostra atleta diabetica. Parlo di Giovanna Finocchiaro, 42 anni messinese, Tipo 1 dall'etĂ  di 10 anni. Puoi trovare ulteruiori notizie sul nostro sito: www.aniad-sicilia.org. Ti prego se puoi di scrivere qualche parola sul tuo sito. Un abbraccio Pippo Smedile Presidente ANIAD Sicilia"





Giovanna Finocchiaro - Traversata dello Stretto
Da persona quasi sedentaria ad atleta. Tutto questo è nato da un’idea, da un desiderio che una persona celava da qualche anno e che come per incanto ha preso vita, supportata da un’intera organizzazione alle sue spalle. Parliamo di Giovanna Finocchiaro, 42 anni, diabetica di tipo 1 dall’etĂ  di 10 anni. Da circa 4 anni lavora (come  volontaria, così come tutti gli altri) in qualitĂ  di segretaria e tesoriera in seno all’ANIAD Sicilia, una delle piĂą attive  sezioni regionali dell’ANIAD. Sotto la presidenza di Giuseppe Smedile, medico diabetologo, Giovanna si è calata nella mentalitĂ  sportiva, e dapprima nella corsa, ove si è cimentata per poco tempo, ha successivamente trovato una piĂą giusta collocazione nel nuoto in piscina. Con una giusta e sapiente motivazione ha deciso quindi di tentare l’attraversamento a nuoto dello Stretto di Messina. Tutto questo ovviamente supportato dall’ANIAD Sicilia, che ha creato tutt’intorno a lei un team di esperti per gestire tutti gli aspetti e tutte le difficoltĂ  che una impresa di questo tipo può comportare. Primo fra tutti il fatto che Giovanna nel suo passato non ha mai praticato sport con regolaritĂ  (nĂ© agonistico, nĂ© amatoriale): la partenza da zero ha creato quindi un handycap  iniziale di notevole importanza. Per fare questo si è dovuto quindi creare un lavoro di squadra a doppio braccio, che viene sviluppato progressivamente ed in parallelo, con riscontri ed incroci che si influenzano a vicenda. Innanzi tutto parliamo del momento sportivo. Serviva un esperto di nuoto e di allenamento ed una giusta motivazione. Da questo punto di vista è’ stato individuato, in qualitĂ  di allenatore federale FIN (Federazione Italiana Nuoto) il Sig. Rosario SaccĂ , tecnico esperto e presidente anche di una societĂ  amatoriale di nuoto del messinese (Ulysse Nuoto), il quale saputo del progetto lo ha sposato in pieno (ed anche per lui è diventata una sfida): a tal uopo Giovanna è stata iscritta in qualitĂ  di atleta nella SocietĂ  da lui gestita.  A lui è toccato il compito di impostare gli allenamenti ritagliati sulla persona di Giovanna (quindi individualizzati) e lui stesso, da tecnico, la segue a bordo vasca. Gli allenamenti iniziati nello scorso mese di Ottobre, si svolgono quattro volte a settimana e sono impostati prevalentemente sulle caratteristiche del nuoto di fondo (quale è tra l’altro l’impresa che ci si agginge ad affrontare), non disdegnando periodicamente dei tests di verifica. In seconda battuta, ma non meno importante della prima si è affrontato l’aspetto medico-scientifico. Da questo punto di vista le problematiche sono state affrontate da Giuseppe Smedile. Primo passo: il supporto dietetico che deve tener conto di un incrementato fabbisogno calorico e di un adeguato frazionamento dei pasti con l’assunzione di piccoli spuntini pre e post allenamento. Secondo passo. Uno stretto monitoraggio metabolico che tenga presente non solo delle semplici glicemie pre e post prandiali, ma anche dei valori pre e post-allenamento con le dovute modifiche della terapia insulinica che tutto questo può comportare. Uno stretto monitoraggio ovviamente comporta un maggior numero di controlli giornalieri, un diario giornaliero con annotazione di alimenti, pasti, unitĂ  di insulina, allenamenti (quantitĂ  e durata) e registrazione di eventi avversi (ipoglicemie) per una conseguente migliore gestione in analoghe situazioni: della serie “apprendiamo dai nostri errori”. Sono state fatte finora diverse verifiche a bordo vasca con controlli glicemici ripetuti, per mimare le possibili situazioni che potrebbero verificarsi in mare aperto. Dai primi controlli dopo due mesi dall’inizio, si è avuto un miglioramento dell’Emoglobina glicata che da 8,2% è scesa a 7,4%. Tutto questo ha comportato che Giovanna, da 4 somministrazioni giornaliere può passare anche a 5-7 somministrazioni (tenendo conto di piccoli boli di insulina rapida che qualche volta può essere necessario somministrare come supplemento). Una grossa incognita sarĂ  ovviamente il percorso della traversata, in considerazione che lo Stretto di Messina è luogo di forti correnti marine. Per tale motivo, nello staff organizzativo è stato chiamato il Sig. Giovanni Arena, Ufficiale di Bordo, con una grossa esperienza di navigazione nello Stretto. Lui sarĂ  il cosìdetto “barcaiolo”, termine molto riduttivo, ma che in realtĂ  racchiude in se stesso, esperienza, previsione, colpo d’occhio, conoscenza delle condizioni meteo e potere decisionale rapido e sicuro. Tramite lui si potrĂ  passare da tempi “molto ristretti” di traversata, in caso di correnti favorevoli, a durata nettamente superiore qualora le condizioni non siano molto favorevoli. Faranno parte dello Staff nel giorno della traversata: un rianimatore, un sub (esperto di salvataggio in mare), il diabetologo, il tecnico, il barcaiolo, e tutta una serie di amici i quali hanno giĂ  fatto sapere che non faranno mancare il loro supporto affettivo (oltre che da tifosi) per Giovanna. L’evento è previsto per il prossimo 19 luglio.

Traversata dello Stretto - NEWS     
Sono cominciati in data 5 giugno gli allenamenti in mare da parte di Giovanna Finocchiaro, che come è ormai noto tenterà la traversata dello Stretto a nuoto il prossimo 19 luglio. Giovanna tenterà di solcare le orme di Monica Priore, prima atleta diabetica che tre anni fa ha effettuato con successo la traversata dello Stretto di Messina. Monica, 32 anni, si è avviata all'attività sportiva del nuoto ormai da molti anni, è pratica con successo l'attività amatoriale sia in piscina che in mare. Per questa impresa ha già ottenuto apprezzamenti e importanti riconoscimenti nazionali. Per Giovanna, 42 anni, le difficoltà ovviamente saranno maggiori, non solo per l'età (che gioca a suo sfavore) ma anche per il fatto che solo da circa 8 mesi si è data alla pratica amatoriale (costante e regolare) del nuoto. Sabato scorso 5 giugno, insieme al suo allenatore Rosario Saccà ed in compagnia di Giuseppe Smedile (diabetologo) e di Giovanni Arena (esperto amatore di nuoto, nonché “barcaiolo ufficiale della traversata”) si è recata a Capo Peloro (Località Torre Faro di Messina) per iniziare a prendere “confidenza con il mare”. Utilizzando il costume-muta ufficiale ha iniziato i suoi allenamenti in mare ed in compagnia di Giovanni Arena ha effettuato una uscita di circa 800 metri (verso il largo) tornando successivamente a riva. Ha effettuato i necessari controlli glicemici (che hanno visto glicemie per fortuna ottimali) ed ha quindi proseguito le sue nuotate perpendicolarmente alla costa per un totale di circa 2000 m. La traversata del prossimo 19 luglio avrà partenza da Punta Faro (Capo Peloro) con orario stimato tra le ore 9 – 9:30 ed arrivo previsto nella zona antistante la spiaggia di Cannitello di Villa San Giovanni (RC), ove si spera che Giovanna arrivi tra gli applausi dei suoi fans al seguito. La relativa pratica burocratica è stata già approvata dalla Capitaneria di Porto di Messina.