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Dnl - Diabete no limits

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MELL1TO BAKEKA 2009 - Maratona d'Italia


22a MARATONA D'ITALIA
Maranello - Carpi, 11 ottobre 2009
 
 
Cristian Agnoli in gara alla Maratona d'Italia
 
EPILOGO
 

Niente Wow! Obiettivo mancato ... sono scoppiato al 25° k ...
Passaggio in mezza in 1h29:04, poi al 24° si è spentala luce e al 25° correvo a 4'30 e più al kmh ... come stabilito, al primo segno di scadimento fisico, ho abbandonato ogni velleità ... mi sono voluto infliggere una minipunizione ... giungere comunque al traguardo sulle mie gambe ... ce l'ho fatta in 3h44, tra una passeggiata e ridicoli tentativi di corricchiare ... che fatica ... più volte ho pensato ad utilizzare il servizio scopa ... ma non mi sono mai ritirato ad una gara ... e anche se ho rovinato il mio curriculum podistico, ho preferito stringere i denti, sopportare i dolori articolari e vincere la demotivazione.
E' stato bello rivivire l'atmosfera delle retrovie ... passi incerti, crampi, urla di dolore, gente che sviene, ambulanze, chiacchericcio generale, lamentele, scuse, pretesti, sorpassi e controsorpassi a ritmo lento ... il tutto in compagnia di un bel sole e di svariati compagni di corsa rallentata ...

Va bene così ... Evidentemente avevo già dato ... nulla di grave ... le probabilità di insuccesso erano elevate ... anche se il fatto che ho finito "la benza" così presto significa che a tutto ciò si è aggiunta la classica "giornata storta" ... non sono nemmeno deluso ... parentesi aperta e chiusa ... Berlino rimane nel mio cuore ... ho provato sulla mia pelle che quello che non mi sono preso a Berlino non lo posso prendere altrove ... e pazienza ... quest'anno il mio valore è questo ... non si può tornare indietro ... è un periodo della mia vita che tutto mi sfugge per un pelo ... ne farò tesoro ... ne sono certo ... e ne uscirò mi auguro più forte o per lo meno un po' più determinato... Per quanto mi riguarda, di maratona ne riparliamo l'anno prossimo .... niente ciliegina ... ma mi resta la torta (ovvero l'entusiasmo) ... quella non me la faccio portar via da niente e nessuno ... la torta è mia ... guai a chi la tocca!

ps ... Zeno mi spiace, avrei voluto dedicarti il mio PB ... ma quando finisce la benzina non si va avanti ... mi riprometto una dedica con interessi alla maratona di Mont Saint Michel del prossimo maggio ...

DON'T SAY IT IS OVER UNTIL IT'S OVER ...
BUT WHEN IT'S OVER IT'S OVER.

TELEGRAFICAMENTE CRISTIAN

Notte d’inferno stop
Glicemia ballerina in notturna e relative correzioni stop
Risveglio precoce e testa rintronata stop
Colazione rigenerante ...
 e mi sento un leone stop
Trasferimento in pulman a Maranello stop
Lungo pre-gara in solitudine e in tranquillità stop
Buone sensazioni dopo warm up stop
Inserimento in griglia stop
Ottima partenza stop
10°k @ 42’ netti - verifica glicemia 160 … stop
11° km Mi sembra di volare stop
18°  km … prima integrazione con fruttino da 28 cho … ritmo @ 4’14
20°k tra me e me penso che il gruppetto davanti va troppo forte e che prima o poi scoppiano tutti! stop
21°k penso che i 2 maratoneti che corrono con me vanno troppo a strappi e prima o poi scoppiano! stop
HM @ 1H29’04 … stop
22°km … 1 km @ 4’20 ? devo preoccuparmi ? stop
23°km … 1 km @ 4’16 falso allarme … mi sono ripreso … wow … stop
24° km … 1 km @4’30 … allarme rosso … e si spegne la luce …
25° km … @4’35 … è finita! 
Dal 26° al 42°km … alterno tratti camminando a piccole corsette tra 5’ e 6’ al km … stop
Rinuncio 3 volte a prendere il furgone del servizio ritirati … stop
Chiudo al piccolo trotto in 3h44! stop
Avrei fatto meglio a prendere il furgone … ma va bene così! Stop
Nessun trauma psicologico stop
Sono tranquillo … sapevo i rischi che correvo stop
U can’t always get what you want! Stop

MELLITO SPORT BOOK - CARPI

 

sab 10 ott

dom 11 ott

DESCRIZIONE AF SVOLTA
 (ORARIO, TIPO, RITMO, CONDIZIONI AMBIENTALI)

RIPOSO

MARATONA DI CARPI 

GLICEMIA/E PRIMA DI INIZIARE AF
(VALORE E ORARIO)

***

H 7,30 = 225
H 8,30 = 226

INTEGRAZIONI O CORREZIONI PRIMA DI AF

***

ACQUA

GLICEMIE DURANTE AF
(VALORE E ORARIO)

***

160 @ 13 K

INTEGRAZIONI DURANTE AF
(QTA' E ORARIO)

***

1 FRUTTINO ZUEGG28 CHO @ 18K
1 SESAMINO DA 17 CHO @ 22

GLICEMIA A FINE AF
(VALORE E ORARIO)

***

91

GLICEMIA PRIMA DEL SONNO
(GG PREC.)

140

H 24,00 = 261 2 U  correz
h 1,00 = 300 2 U correz

ORE E QUALITA' SONNO

6 OK

SONNO TORMENTATO IN DORMIVEGLIA

GLICEMIA AL RISVEGLIO
(VALORE E ORARIO)

124

129

BOLO COLAZIONE, CIBI ASSUNTI, CALCOLO CHO (UTILIZZARE RETRO DEL FOGLIO SE SPAZIO INSUFFICIENTE)

4 U X 80 CHO

2 U X 70 CHO

GLICEMIA PREPRANDIALE
(VALORE E ORARIO)

177

91

BOLO PRANZO, CIBI ASSUNTI E CALCOLO CHO (UTILIZZARE RETRO DEL FOGLIO SE SPAZIO INSUFFICIENTE)

8 U X SVARIATI CHO NON CONTATI

8 U X 130 CHO

GLICEMIA POST PRANDIALE E/O ALTRE RILEVAZIONI O INTEGRAZIONI

NR

90

GLICEMIA PRIMA DI CENA
(VALORE E ORARIO)

226

***

BOLO CENA, CIBI ASSUNTI E CONTA CHO (UTILIZZARE RETRO DEL FOGLIO SE SPAZIO INSUFFICIENTE)

10 U X CARICO CHO INDICIBILE

***

GLICEMIA DOPO CENA
 (VALORE E ORARIO)

H 22,45 = 168

***

ADEGUAMENTI TERAPIA
(VARIAZ. BASALE, MODIFICA BOLI, CORREZIONI, CAMBIO ORARIO SOMMINISTRAZIONE, INTEGRAZIOIN ESTEMPORANEE, ALIMENTAZIONE PARTICOLARE …)

LEVEMIR A 13U (-2 U RISPETTO GG PREC)

DOPPIA CORREZIONE IN NOTTURNA CON DUBBI SU EFFICACIA PRIMA INIEZIONE

MARATONA: PER LO MENO MI HA FATTO RITROVARE IL BUON COMPENSO NEL RESTO DELLA GIORNATA

PRELUDIO

Dopo aver riflettuto a fondo su motivazioni e condotta di gara alla Maratona di Berlino del 20 settembre u.s., ho deciso di correre altri 42195 mt a 21 giorni di distanza ...
spero si riveli la scelta giusta!

L'obiettivo ... 2h58 ... ma soprattutto correre "determinato" sino alla fine
... senza distrazioni, senza pensieri ... voglio provare a dare tutto!
Il rischio di mancare l'obiettivo c'è ... ma non mi cambia la vita in nessun caso!
Ho voglia di correre ... la testa c'è ancora, per ora,  e pure energie ed entusiasmo ... perchè non provarci!
Try it again President!

Nome
Cognome
n° pettorale
Categoria
CRISTIAN
AGNOLI
6074
AM 35
 
 
Da Berlino a Carpi
Come, quanto, perchè?
The President Barometer
W Zeno!


Allego il mio "barometro delle sensazioni e delle motivazioni" che mi hanno condotto da Berlino a Carpi ... il President Barometer ... a voi il giudizio!
Più sotto come la pensa il prof. Albanesi sulla "doppia maratona" ...
 
 
 
La doppia maratona
Copyright by THEA 2008
Nel mondo amatoriale è risaputo che correre due maratone performanti (cioè con l'obbiettivo di fare il proprio record, non solo di… finirle) in un mese è sicuramente fattibile; in campo professionistico esistono esempi in tal senso, ma sono rarissimi i casi in cui atleti ai vertici internazionali abbiano pianificato un tale programma. Quasi sempre si tratta di atleti che hanno corso la seconda maratona dopo aver finito la prima senza spendere tutto (non a caso molti l'avevano affrontata come semplice lunghissimo, decidendo di chiuderla solo dopo aver saggiato le ottime sensazioni avute in gara).
L'esperienza degli atleti di vertice dovrebbe far riflettere molti amatori che programmano il doppio impegno. In questo articolo evidenzieremo quali sono le condizioni da rispettare affinché l'impresa sia produttiva, indicando soprattutto gli errori da evitare assolutamente. 

Una maratona finita bene

Prima di decidere se correre una seconda maratona a brevissimo, si dovrebbe valutare come si è finita la prima; se la prima è stata finita bene, a livello puramente teorico lo stato di forma può durare 3-4 settimane, ma andrà poi inesorabilmente scemando, soprattutto se si continuerà con un programma troppo pesante.
Finire bene la maratona significa non correrla in calando, cosa più facile a dirsi che a farsi.
Alcuni amatori sono addirittura convinti che occorra mettere fieno in cascina per la seconda parte, che il calo è inevitabile ecc. Tutte sciocchezze, basta esaminare come corrono i professionisti. Le due metà devono essere uguali! Se il passaggio alla mezza dà una proiezione finale di 3' inferiore al tempo realizzato, si è andati sicuramente in calando e l'organismo non può rimanere indenne da uno sforzo eccessivo. Poco contano le sensazioni all'arrivo (si può essere freschi perché si è avuta la saggezza di diminuire dopo essersi accorti che il ritmo era insostenibile): passare alla mezza in 1h30' e finire in 3h10' significa che è meglio pensare a una maratona fra qualche mese.
Se il divario del coma (la definizione è nuova e indica la differenza fra il tempo finale e quello stimato alla mezza; esempio: 1h40' alla mezza, 3h42' tempo finale quindi divario del coma = 22') si accumula negli ultimi sette km, la situazione è veramente critica perché ciò indica che si è raschiato il fondo del barile.
Se si è finita la maratona in calando, è necessario un periodo di rigenerazione. Il periodo deve essere tanto più lungo quanto maggiore è il divario del coma.

Il giorno dopo

Sentirsi bene o sentirsi male può dipendere dall'andamento della gara, ma anche dalla psicologia del soggetto, esaltato o depresso dalla situazione. Le sensazioni derivanti dalla deplezione di glicogeno non sono gravi perché basta una settimana di alimentazione equilibrata per riaggiustare tutto. I dolori muscolari post-gara invece sono un campanello d'allarme significativo. Poiché richiedono ben più di una settimana per essere pienamente superati, se nel terzo giorno successivo alla maratona si provano ancora dolori (o un affaticamento generale) tali da rendere difficoltoso un classico fondo lento di una decina di chilometri, allora è opportuno rinunciare al doppio impegno perché di fatto, fra le due maratone, non si riuscirebbe ad attuare un programma di mantenimento per la necessità di ricaricare le pile con un programma di rigenerazione.

La mente

La regola generale è che la mente non può sopperire alle carenze organiche, ma deve supportare i nuovi stimoli.
Molti amatori progettano la seconda maratona dopo che la prima è andata male; questo è un errore gravissimo perché in questo caso la volontà ha tratti nevrotici più che di buon senso. Occorre chiedersi, senza facili ottimismi, se è possibile rimuovere la causa per cui la prima è andata male.
D'altro canto altri runner, non naturalmente maratoneti, sono poco propensi a sciropparsi nuovamente allenamenti di lunga durata; anche in questo caso non è opportuno riprovare a breve la maratona, anche se magari si ha il rimpianto di essere stati troppo prudenti.

Le 7 regole d'oro del doppio maratoneta

1) La seconda maratona deve essere corsa al massimo entro un mese dalla prima (altrimenti è meglio riprogrammarne una da record dopo almeno 3 mesi).
2) Verificate di aver finito bene la prima maratona. Il divario del coma non deve superare i 3'.
3) Verificate gli effetti residui al terzo giorno.
4) Se il motivo che ha prodotto un risultato negativo nella prima non è stato totalmente e immediatamente (cioè nel giro di uno-due giorni) rimosso, non correte la seconda. Un infortunio che necessiti anche solo di una settimana per rientrare deve sconsigliare la seconda prova.
5) Se non siete naturalmente maratoneti, la doppia maratona ha senso solo se siete in netta progressione; in altri termini, se nella prima maratona (ovviamente impegnandovi) non avete fatto il personale o l'avete fatto di pochissimo, non potete sperare di volare nella seconda.
6) La seconda maratona deve essere più facile o almeno equivalente alla prima come clima, difficoltà altimetriche e altri fattori eventualmente penalizzanti (per esempio intasamento iniziale).
7) Non pretendete dalla seconda maratona risultati miracolosi. Una buona strategia sta nel correrla allo stesso ritmo della prima, eventualmente aumentando negli ultimi 10 km.

Il programma fra le due maratone

Ovviamente non si può fornire un programma valido per tutti; è molto meglio partire dal programma che ognuno ha seguito per la prima maratona. Chiamiamo S3, S2 ed S1 le ultime tre settimane della prima maratona; S1 è quella immediatamente precedente alla maratona. Di solito in S2 e S1 si scarica, mentre S3 è l'ultima settimana di carico.
Chi ha disposizione 4 settimane può programmarle così:

Settimana di rigenerazione
S3
 con una riduzione del chilometraggio rispetto al precedente programma di circa il 20%; così se in S3 si è fatto un lunghissimo di 36 km, ora ci si dovrebbe limitare a un lunghissimo di 28-30 km)
S2 con una riduzione del chilometraggio di circa il 15%
S1


Chi ha a disposizione 3 settimane può programmarle così:

Settimana di rigenerazione
S2
S1


Va da sé che qualunque segno di stanchezza (anche un malanno di stagione può indicare che le nostre difese immunitarie non sono al massimo) dovrebbe disincentivare dal proseguire nell'impresa.
 
 

Domenica 4 ottobre - Villafranca di Verona
Mezza maratona ... test a ritmo maratona - 5" al km ...
Chiudo in 1h26 e 52 ... forse un po' troppo veloce ... ma stavo bene e a parte gli ultimi km che ho tirato l'arrivo a un compagno di squadra che voleva scendere sotto l'1h27 ho sempre corso a un ritmo che mi consentiva di respirare e parlare normalmente ...
Nella foto in compagnia di Cristian Pedrollo, altro mellito:runner in corsa ... per il suo debutto agonistico sulla mezza un ottimo 1h34!
 
Sabato 26 settembre - San Giovanni Lupatoto
24 x 1 ora ... a 15,6 kmh ... 3'50 al kmh ...
un missile!